Terremoti e prevenzione, lettera all'Onu

Patto per Abruzzo Resiliente,scuole a rischio, disattesi impegni

(ANSA) - PESCARA, 13 SET - Una lettera all'Onu per chiedere di sostenere con una risoluzione, presso le autorità italiane a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, la promozione di iniziative per ridurre il rischio legato a catastrofi naturali e realizzare edifici scolastici a norma antisismica. L'ha inviata il Patto per l'Abruzzo resiliente (Par), un movimento di unione di intenti nato a Pescara nel 2017 dopo terremoti e valanghe che hanno interessato l'Abruzzo. "Malgrado le responsabilità assunte formalmente con la firma di convenzioni e leggi" il Par ha constatato "una grave negligenza delle autorità nel rispetto e nella realizzazione degli impegni assunti dallo Stato quale membro della Comunità Internazionale e responsabile principale della protezione dei suoi cittadini". L'Abruzzo, ricorda il Par, è regione ad alto rischio sismico con indici 1 e 2 nei territori montani e pedemontani e un stimato 3 sul litorale, con fattore aggravante del rischio idrogeologico. Su 1532 scuole, nei 305 comuni, ricorda ancora il Par, "solo 375 hanno ricevuto la certificazione anti-sismica (il 25%). Gli alunni dai 3 ai 18 anni, dati Istat 2017, sono 184.435. Restano fuori dai diritti di base all'istruzione in luoghi idonei e sicuri 138.000 minori". Il gruppo di volontariato, indipendente, neutrale e di studio, sta costruendo una rete fra cittadini e fornisce supporto pratico a enti e dirigenti scolastici per accelerare tempi e modalità di partecipazione alla riduzione del rischio. Tre convenzioni internazionali sono state firmate negli anni dall'Italia, ricorda il Par, con cui si riconoscono le proprie responsabilità in materia di prevenzione e sicurezza. In Italia a obbligare alla verifica di vulnerabilità sismica dell'edilizia scolastica c'è poi l'Ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri O.P.C.M. n. 3274/2003, emanata dopo la tragedia di San Giuliano di Puglia (Campobasso) dove, con il terremoto del 31 ottobre 2002, morirono 27 bambini e la loro insegnante. (ANSA).
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