Sisma,soluzione per avvio cantiere Sp136

Vertice enti a Castelsantangelo. Campo base temporaneo in zona 2

(ANSA) - CASTELSANTANGELO SUL NERA (MACERATA), 4 LUG - Il cantiere e il campo base per il ripristino della strada Sp 136 'Pian Perduto' che collega Castelsantangelo sul Nera a Castelluccio di Norcia, verranno posizionati "in zona 2, un'area meno sensibile in cui è consentito allocare container per un periodo temporaneo" in modo da "rendere possibili i lavori". Una soluzione, fa sapere Oliviero Olivieri, presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, trovata "grazie alla intelligenza e alla buona volontà di tutti gli intervenuti". La decisione è arrivata in un riunione operativa svoltasi a Castelsantangelo che ha individuato "una soluzione condivisa tra Ente Parco, Anas, Protezione Civile, Provincia di Macerata e Comune di Castelsantangelo sul Nera per l'avvio delle opere". Qualche giorno fa il sindaco di Castelsantangelo aveva lamentato lo stop al cantiere: l'ente parco aveva rilevato che l'area scelta per allocare i container per il campo base, è rilevante per il valore paesaggistico e ambientale in base al Piano del Parco. "Le nostre - sottolinea Oliveri - non sono decisioni dettate da pregiudizi. Chi afferma che prendiamo le nostre decisioni per dispetto, se ne assume le responsabilità. Conosciamo bene l'importanza e il valore strategico dei lavori di ripristino della Sp 136. Siamo abituati a studiare le carte e a cercare soluzioni. E' - aggiunge - quello che abbiamo fatto anche in questo caso, tra l'altro tenendo sempre aggiornato il Sindaco di Castelsantangelo sugli sviluppi della vicenda e collaborando fattivamente, come dimostra l'incontro convocato per individuare insieme alternative realistiche". Nel luglio 2017, ricorda il presidente, il Parco "ha approvato un progetto Anas per il cantiere lungo la strada senza occupazione di altri spazi". Poi "è arrivata la richiesta per un nuovo cantiere e un campo base con 19 containers in zona 1 del parco a Spina di Gualdo, non solo dormitori ma anche uffici e refettorio. Il Parco - spiega ancora - non ha dato alcun diniego alla richiesta ma ha risposto evidenziando la diversità con il progetto iniziale e segnalato che la localizzazione era in un'area sensibile ricadente in zona 1". Con la riunione di ieri però la situazione è stata sbloccata.
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