Cna,decreto piccoli abusi per post sisma

Ricostruzione leggera è ferma, 60mila case danneggiate

(ANSA) - ANCONA, 9 GIU - Ricostruzione leggera post terremoto "bloccata" secondo Cna Marche. "Nelle aree terremotate del cratere - informa una nota - le abitazioni danneggiate sono oltre 60mila ma le richieste presentate in Regione sono 2.500 e i cantieri avviati poco più di 500 a venti giorni dalla scadenza del 30 giugno. A frenare le pratiche - secondo la Cna - sono le continue scosse che scoraggiano i proprietari di case dall'avviare i lavori di ristrutturazione mentre la terra trema ancora. Ma a bloccare le pratiche sono anche i piccoli abusi e le difformità urbanistiche ed edilizie delle abitazioni, magari vecchi di anni, che impediscono il recupero dell'intera struttura non a norma". Camilla Fabbri, responsabile Cna per la ricostruzione, e Marco Rossi, presidente Cna Costruzioni Marche, chiedono al Governo "di approvare urgentemente un decreto per sanare piccoli abusi e difformità e sbloccare migliaia di richieste per la ricostruzione leggera. Non si tratta, come sostengono Legambiente e Fillea Cgil nazionale 'di un condono edilizio per le zone terremotate - insistono - ma di una misura di buon senso per frenare l'abbandono dei borghi e favorire la ricostruzione di interi centri storici. I veri abusi sono stati condonati da tempo. Anche la Regione e il commissario straordinario alla Ricostruzione Paola De Micheli sostengono la necessità e l'urgenza di una sanatoria per sbloccare i piccoli lavori".
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