Patto di Ricostruzione e Sviluppo Marche

1,7 mld investimenti per 94 progetti e 10 mila posti lavoro

(ANSA) - ANCONA, 8 GIU - Oltre un miliardo e 700 milioni euro per 94 progetti da attuare nelle zone delle Marche colpite dal terremoto, che si stima possa creare 10 mila nuovi posti di lavoro. E' il Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo della Regione Marche illustrato oggi nella sede dell'Istao di Ancona. "Oltre alla ricostruzione materiale degli edifici lesionati - ha spiegato il presidente della Regione Luca Ceriscioli - occorre ricostituire il tessuto produttivo, occupazionale ed infrastrutturale di quelle zone, compresi i servizi ai cittadini, per evitare lo spopolamento delle aree interne già in atto prima del sisma. Un'operazione che non può attendere - ha sottolineato - per il rischio che queste opportunità vengano cancellate, ma che deve essere realizzata in base a linee strategiche concordate con i soggetti interessati: parti sociali, Comuni, associazioni di categoria, università e centri studi, dando luogo a progetti specifici da sottoporre alla Ue e al Governo per essere finanziati". "L'iter del Patto - ha ricordato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo - nasce dall'iniziativa dell'Assemblea legislativa per l'elaborazione, in collaborazione con le quattro Università marchigiane, delle linee strategiche ('Nuovi sentieri di sviluppo') su cui lavorare. In un secondo momento la Giunta regionale ha affidato all'Istao il duplice compito d'inquadrare la proposta nell'ambito della programmazione europea e delle risorse disponibili, e di avviare un tavolo di concertazione con i soggetti coinvolti, raccogliendo i progetti provenienti dal territorio in base ad orientamenti specifici". Le proposte arrivate - ha informato il presidente dell'Istao Pietro Marcolini - sono state 134, per un totale di un miliardo e 740 milioni di euro d'investimenti, poi ridotte a 94 (41% di proponenti pubblici e 59% privati) a seguito di un processo di aggregazione e razionalizzazione tra progetti simili. Riguardano sei 'pilastri' per l'orientamento strategico. I servizi alla persona: sanitari, educativi, socio-assistenziali e abitativi (60,2 mln di euro); il sistema produttivo: supporto alla competitività e innovazione digitale, agricola, turistica e della filiera del legno (124 mln); il territorio e l'ambiente: interventi di tutela, sviluppo, green economy, risanamento e riduzione rischi ambientali (693 mln); il patrimonio storico e culturale (9,2 mln); il sistema infrastrutturale, con il recupero e la razionalizzazione delle dotazioni esistenti (765 mln), e quello della conoscenza con strutture scientifiche e di ricerca applicate alle risorse del territorio (84,4 mln). "Già lunedì prossimo - ha concluso Ceriscioli - qualora venga confermata la visita del presidente del Consiglio Conte nelle zone terremotate, intendiamo sottoporre al Governo il nostro dossier per accelerare l'avvio degli interventi".(ANSA).
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