Wwf, no al deltaplano a Castelluccio

"Una colata di cemento d'ora in poi caratterizzerà il borgo"

"Il deltaplano in costruzione a Castelluccio cancella il paesaggio rurale e storico dei territori colpiti dal sisma e svaluta il capitale naturale e culturale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, patrimonio di tutti gli italiani": è quanto dice il Wwf Italia attraverso una nota stampa. "Una colata di cemento d'ora in poi caratterizzerà il borgo di Castelluccio, cambiando in modo irreversibile il paesaggio dell'altopiano simbolo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini", aggiunge l'associazione ambientalista commentando l'avvio dei lavori della struttura che ospiterà la delocalizzazione di alcuni ristoranti che erano presenti nel borgo prima del sisma.

"Fin dalla presentazione nel luglio 2017, abbiamo contestato il progetto della Regione Umbria auspicando un ripensamento dell'opera e soluzioni alternative che, allora, erano praticabili", è detto, fra l'altro, nella nota. Il Wwf dice di "contestare il modello di sviluppo che il deltaplano impone al territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il deltaplano - osserva - segue infatti la logica del centro commerciale", ma nel caso di Castelluccio "cambia il contesto paesaggistico di pregio che deve piegarsi ad una concezione del turismo lontana dalla sostenibilità". L'associazione, affrontando il tema della temporaneità dell'opera sostiene che si tratta di un "falso ideologico" perché "tutti erano e sono consapevoli che una volta realizzata la struttura sarà una presenza permanente che cambierà non solo il paesaggio, ma la stessa modalità di fruizione di un territorio bellissimo e fragile". (ANSA).

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