Marini, ricostruire pensando prevenzione

"Per alzare massimo sicurezza" dice presidente Umbria

(ANSA) - SPOLETO (PERUGIA), 13 APR - "La ricostruzione deve essere anche un investimentO sulla prevenzione. Come l'Umbria ha fatto nei precedenti terremoti del 1979 e del 1997, anche questa volta si deve fare della ricostruzione post sisma una opportunità per migliorare e rinnovare alcune norme e alzare al livello massimo la sicurezza dei suoi territori": a dirlo è la presidente della Regione, Catiuscia Marini, intervenuta a Spoleto a un convegno sulle nuove tecnologie delle costruzioni e sul tema della ricostruzione. "La ricostruzione - ha sostenuto Marini - ha bisogno di essere gestita con un approccio concreto e non propagandistico, dove la sicurezza è la priorità. Richiederà tempi medi per il recupero delle abitazioni e di alcuni edifici pubblici come ad esempio i municipi, più lunghi per il patrimonio culturale. Dovremmo andare invece su tempi brevi per la ricostruzione delle scuole e di altri edifici strategici per la vita delle comunità". La presidente della Regione ha inoltre ribadito l'importanza di far marciare di pari passo "la ricostruzione pubblica e quella privata". "In alcuni casi - ha aggiunto - quella pubblica può essere di traino a quella privata, soltanto se si riuscirà a garantire dei punti di riferimento e dei servizi certi, il cittadino sarà spinto a restare su un territorio assai complesso quale può essere il nostro Appennino". "In questa ricostruzione - ha sostenuto Marini - occorre fare un salto di qualità nella sicurezza del nostro territorio e degli edifici che verranno costruiti e ricostruiti con norme e materiali nuovi che consentiranno di scegliete di vivere ancora in queste zone nella massima tranquillità". (ANSA).
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