Cgil Macerata, irregolarità cantieri Sae

Taddei, lavoro nero, no documenti, no riposi, arretrati

(ANSA) - MACERATA, 13 APR - Lavoratori in nero, aziende non iscritte all'anagrafe antimafia, turni di lavoro sproporzionati, condizioni di sicurezza inadeguate, carenza di documentazione. Sono alcune delle irregolarità rilevate dalla Cgil di Macerata nei cantieri per la realizzazione delle casette nelle aree terremotate. Casette che - ha detto il segretario provinciale Daniel Taddei in una conferenza stampa - "secondo il progetto le casette dovevano reggere a scosse sismiche di magnitudo 8 grado e qui già a 4.6 hanno avuto problemi". Tra le tante irregolarità Taddei ha citato il caso di un lavoratore romeno "che non risulta assunto in nessun documento" e quello di un egiziano che ha presentato "denuncia/querela perché la foto sul suo cartellino non corrisponde al suo nome né alla sua data di nascita. Ha rischiato di essere espulso, lo ha aiutato il sindacato". E poi "i rapportini delle presenze del mese di novembre di 22 operai, da cui risulta che dal lunedì al sabato lavoravano 10 ore al giorno e la domenica 6 ore. E i riposi compensativi?. Possibile che Arcale non sappia nulla di tutto questo?". Infine gli stipendi arretrati: il 21 marzo il sindacato aveva invitato la Protezione civile delle Marche a rispondere in solido degli stipendi e delle altre spettanze non corrisposte a 13 dipendenti impegnati nei vari cantieri. "A sua volta la Protezione civile - ha ricordato Taddei - aveva invitato Arcale o a procedere ai versamenti entro 15 giorni, oppure a controbattere alle contestazioni della Cgil. La Arcale aveva risposto non entrando nel merito delle richieste ma sostenendo soltanto che le accuse erano 'non veritiere, contraddittorie, tendenziose e pretestuose'". Durante l'incontro stampa si è presentato Cristiano Costanzo, che figura tra gli amministratori di Intec ed è consulente esperto di Arcale. Ma dopo che Taddei gli ha chiesto se fosse venuto per saldare i pagamenti dovuti agli operai, è stato gentilmente pregato di allontanarsi. Intanto "in uno dei 54 cantieri delle Sae - ha raccontato Massimo De Luca, segretario della Fillea di Macerata - dal settembre ad oggi ventuno lavoratori italiani non ricevano lo stipendio, ma solo acconti. Si tratta di un cantiere di Visso. Se entro oggi non verranno erogati i compensi dovuti, lunedì scenderanno in sciopero".(ANSA).
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