Ceriscioli, procedure 'farraginose'

Presidente Marche a De Micheli, modificare ordinanza danni lievi

(ANSA) - ANCONA, 13 NOV - Procedure ''troppo complesse e farraginose'' impediscono di accelerare i tempi della ricostruzione lieve post terremoto. Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha inviato al commissario Paola De Micheli una lettera in cui suggerisce alcuni emendamenti di modifica dell'ordinanza sulla ricostruzione leggera. L'obiettivo, spiega, è semplificare la presentazione dei progetti e l'attività istruttoria degli uffici della ricostruzione per poter approvare le pratiche nei tempi più ristretti possibili. Nelle Marche sono più di 100.000 le domande di sopralluogo dei privati per le verifiche di agibilità. Sono stati fatti circa 98.000 sopralluoghi. Entro la fine dell'anno dovrebbero concludersi le operazioni di censimento del danno con procedura Fast. Ad oggi presso l'Ufficio Speciale per la ricostruzione sono state presentate circa 1.100 richieste di contributo relative alle Ordinanze commissariali e si stima che ne verranno presentate altre 12.000, solo per i danni lievi.

In più occasioni, fin dal mese di maggio 2017, sottolinea Ceriscioli, ''questa Regione ha evidenziato la complessità e la farraginosità delle procedure; per cui, pur volendo accelerare le istruttorie e quindi l'adozione dei decreti di concessione dei contributi, non verrebbe comunque garantita la riduzione dei tempi per l'avvio immediato degli interventi edilizi e quindi per il rientro delle famiglie nelle proprie abitazioni e la celere ripresa delle attività produttive danneggiate".
Queste in sintesi, le modifiche richieste dalle Marche: dare priorità all'istruttoria dei progetti relativi alle abitazioni principali e alle attività produttive; trasferire le competenze in ordine alla determinazione del contributo al professionista incaricato; prevedere un'istruttoria sommaria della richiesta di contributo e successivo controllo a campione di merito; chiarire e modificare varie questioni di ordine tecnico-amministrativo
''ad oggi non univocamente interpretabili''.

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