1,2 mld del fondo Ue trasferiti all'Italia

Denaro destinato a sostenere danni e costi prima emergenza sisma

(ANSA) - ROMA, 9 NOV - L'Unione europea ha trasferito all'Italia 1,2 miliardi del Fondo di solidarietà (Fsue) approvato il 13 settembre scorso dal Parlamento europeo a favore delle zone del centro Italia colpite dai terremoti del 2016. Si tratta del più alto contributo mai concesso dall'Ue nell'ambito del Fondo nato per sostenere gli Stati colpiti da catastrofi naturali. L'attivazione del fondo era stata chiesta dal nostro paese per far fronte ai danni causati dalle scosse del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre e del 18 gennaio del 2017, per un totale di circa 22 miliardi. I soldi (1.196.797.579 la cifra esatta) sono destinati, come previsto dal regolamento, a sostenere i danni diretti e i costi della prima emergenza nei territori interessati. In sostanza, il miliardo e duecento milioni serviranno a coprire le spese sostenuti per le diverse misure di assistenza alla popolazione rimasta senza casa: quasi la metà, 582 milioni andranno a coprire i costi per il il Contributo di autonoma sistemazione (Cas), la sistemazione alberghiera, le casette, i i moduli abitativi rurali, le stalle e i fienili. Altri 316 milioni e mezzo di sono destinati agli interventi di ripristino delle infrastrutture della rete viaria, agli interventi di riparazione immediata negli edifici scolastici e alla realizzazione di strutture scolastiche temporanee. Oltre 208 milioni sono poi necessari per gli interventi di messa in sicurezza e protezione del patrimonio culturale a cura del Mibact e delle Regioni e quasi 89 milioni, infine, sono destinati alle attività di gestione, rimozione e smaltimento delle macerie. Sarà il Dipartimento della Protezione civile ad occuparsi del coordinamento e dell'attuazione del fondo. L'intero ammontare, sottolinea il Dipartimento, verrà rendicontato sulla base dei danni diretti e dei costi sostenuti dalle Regioni e dagli altri soggetti attuatori. (ANSA).

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