Sisma, Cciaa Ascoli chiede proroga mutui

Appello al Governo e alla banche, no a prelievo forzoso dal 2018

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 12 OTT - ''Faccio appello al buon senso di chi guida le banche che operano nel nostro territorio perché evitino di appesantire le difficoltà, gravissime, a carico dei cittadini e di decine di piccoli imprenditori che hanno perso la casa o negozi, laboratori e uffici per via del terremoto''. Il presidente della Camera di commercio di Ascoli Piceno Gino Sabatini vorrebbe scongiurare la possibilità che a gennaio 2018 gli istituti di credito tornino a chiedere il pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti sospesi tecnicamente fino a dicembre prossimo. ''Non voglio nemmeno prendere in considerazione - aggiunge - l'ipotesi che le banche chiedano una quota interessi per le rate sospese, perché sarebbe aberrante". "E' auspicabile che da qui alla fine dell'anno - sottolinea - si trovi una soluzione che vada oltre le rigide regole bancarie approvate dal Governo all'indomani del terremoto in Emilia Romagna, possibilmente con l'intervento di mediazione della Regione Marche, che ora ha un ruolo ancora più centrale nella gestione del post sisma e della ricostruzione, e dell'Abi, che non può voltare le spalle a famiglie e piccoli imprenditori, che invocano una moratoria più lunga". Per il presidente della Cciaa di Ascoli Piceno ''non è giusto che dal primo gennaio 2018 ci possa essere un prelievo forzoso dell'importo delle rate e degli interessi dal conto corrente di coloro che hanno casa o un'attività compromessa e che, ad oggi, non sanno ancora quando e dove verrà ricostruita''.
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