Pirozzi, bello se Papa fosse qui il 24

"Straordinario se a celebrare la messa ci fosse anche lui"

(ANSA) - AMATRICE (RIETI), 10 AGO - "Vorrei mandare un'idea, un messaggio: sarebbe straordinario - ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi - se a celebrare la Santa Messa, oltre al nostro Vescovo Domenico Pompili, che è stato sempre vicino a questa terra, la mattina del 24 agosto ci fosse anche Papa Francesco. Questo è un invito che faccio: sarebbe un segnale, non solo per Amatrice, ma anche per Arquata e Accumoli". 

   La notte tra il 23 e il 24 agosto, ha continuato Pirozzi, sarà un momento intimo, nel quale i familiari delle vittime del sisma di Amatrice del 24 agosto 2016 si raccoglieranno in preghiera e in una fiaccolata lungo Corso Umberto I, riservata solo a loro. Si raduneranno quindi tutti al Parco don Minozzi, per far volare verso il cielo delle lanterne. "Alla stampa per una notte, Amatrice chiederà di restare in disparte: la scelta è stata condivisa da tutti i familiari dei caduti. Credo che la decisione su come trascorrere quel momento così intenso e drammatico dovesse essere presa da loro, dalle persone colpite direttamente e profondamente dalla tragedia. Quella tra il 23 e il 24 agosto sarà una notte significativa per ciascuno di noi - prosegue il sindaco di Amatrice -, nella quale le persone maggiormente ferite hanno il diritto di ritrovarsi in intimità, di condividere i sentimenti, il dolore e, mi auguro, anche la speranza. Ho chiesto alle famiglie cosa pensassero della scelta di chiedere alla stampa di lasciarci soli, per quella notte. La risposta è stata unanime: tutti hanno ringraziato la stampa, come d’altronde ho sempre ribadito anch’io, per aver mostrato sempre rispetto e attenzione, ma per quella notte hanno chiesto il rispetto dell’intimità di un momento così intenso. Sono molto soddisfatto, perché non sempre un sindaco prende iniziative che coincidono perfettamente con i desideri dei cittadini. Questa volta c’è stata precisa corrispondenza, ne sono lieto - conclude Pirozzi - perché questo dimostra l’idem sentire tra il primo cittadino e chi ha vissuto sulla propria pelle il dolore di quella notte".

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