Vino: tra le cantine di Marsala lezioni di consumo moderato

Tra i giovani il consumo cresce e si intensifica

Redazione ANSA PALERMO

Cresce tra i giovani il consumo di vino. Nasce così l'esigenza di introdurre abitudini in grado di privilegiare la qualità rispetto alla quantità. Proprio il consumo moderato e responsabile di alcol è l'obiettivo di "Wine Night in Moderation", un'iniziativa promossa dalla pastorale giovanile della diocesi di Mazara del Vallo e dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. Si terrà il 10 novembre presso le cantine Donnafugata di Marsala e coinvolgerà 400 studenti (16-25 anni). Altri 15 arriveranno da Pantelleria.
    Saranno presentati i progetti che i giovani hanno ideato - attraverso l'arte, la musica, la letteratura - per legare la cultura del vino al bere consapevole. Dieci i progetti finalisti: uno verrà premiato con una borsa di studio. La giuria del concorso è formata dall'architetto Carla Giustolisi; dal magistrato Caterina Greco; dalla preside del liceo scientifico "Ruggieri" di Marsala, Fiorella Florio; da Marta Gaspari e Josè Rallo di Donnafugata; dal musicista Vincenzo Tramati.
    Testimonial della serata saranno Andrea Lo Cicero e Valerio Vermiglio, ex nazionali di rugby e volley. Previsti interventi di don Giuseppe Inglese, responsabile della pastorale giovanile, dello psicologo Pasquale Musso e di don Mario Pellegrino dei Missionari Comboniani. Tra i giovani e il vino è il rapporto cresce e si intensifica. Il 46% dei 20-24enni dichiara di bere vino mentre dieci anni fa era solo il 42%. I giovani che parteciperanno alla serata saranno accolti lungo un percorso all'interno delle cantine che offrirà pillole di "cultura del bere bene" e abbinerà cibo e vino come risorsa di un territorio a vocazione vinicola. "Il vino - dice Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia - è parte integrante della nostra storia e identità. Dobbiamo anche aiutar e i giovani a capire cosa si beve conoscendone l'origine e le tecniche produttive, a distinguerne la qualità attraverso un'attenta degustazione".
    "Nella tradizione cristiana - aggiunge don Giuseppe Inglese - il vino è dono, convivialità, condivisione. Il percorso verso questa umanità positiva passa per il bere consapevole e moderato". L'incasso della serata verrà destinato ai Missionari Comboniani. "Produrre vino - aggiunge Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia - è quello che l'uomo fa da millenni; oggi tutto questo è una scienza ma è ancora un'arte e più ne diventiamo consapevoli e più emozioni potrà donarci; pensiamo inoltre all'importanza di accompagnare il vino al cibo, ai corretti abbinamenti che possono esaltare l'uno e l'altro, ed al fatto che il vino - in dosi moderate - è parte della dieta mediterranea che ci contraddistingue". (ANSA)

   

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