Boccia a Corleone, fare infrastrutture

Ministro incontra sindaci, da Nord a Sud Lep e perequazione

    "Qui a Corleone avete dimostrato che riscattarsi è possibile ma lo Stato deve starvi accanto. Dieci milioni di italiani vivono in città come Corleone e non possono essere trattati come cittadini di serie B, tocca allo Stato fare in modo che le risorse per strade, porti, aeroporti, ferrovie, fibra ultraveloce arrivino in maniera prioritaria al sud, alle aree interne, alle aree di montagna, a quello a rischio spopolamento". Lo ha detto ieri sera il ministro per gli affari Regionali, Francesco Boccia, a Corleone, per un confronto con circa 50 sindaci del palermitano, sull'Autonomia differenziata e le opportunità per le Regioni a Statuto Speciale. Era presente anche Vincenzo Lapunzina coordinatore del comitato per l'istituzione delle Zone franche montane. "Corleone è l'esempio di una terra bellissima che non deve spopolarsi ed è compito dello Stato - ha aggiunto Boccia - partire dalle aree interne, a sud come a nord. Se resterete compatti, trasparenti, duri con chi delinque, diventerete un modello per le aree interne, ne avete la forza e tutte le capacità. Con il testo della legge quadro sull'autonomia differenziata che abbiamo condiviso all'unanimità con le Regioni, che sottoporremo al Parlamento, vogliamo superare una volta per tutte il criterio della spesa storica. Perché da nord a sud - ha sottolineato il ministro - vogliamo tutti la stessa cosa: lep e perequazione Infrastrutturale".
   

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