Migranti:eritreo estradato,pm fa appello

Ricorso contro assoluzione, sentenza ha travisato le prove

(ANSA) - PALERMO, 20 NOV - "La Corte ha ritenuto sussistenti tutti i fatti contestati ma ha erroneamente ritenuto che il trafficante indicato come 'Medhanie' non doveva identificarsi nell'imputato verso cui si è celebrato il processo, pur essendo lo stesso soggetto certamente un trafficante di esseri umani, seppure di spessore delinquenziale minore. Tale conclusione non appare condivisibile e frutto di una errata valutazione degli elementi di fatto e un travisamento degli elementi di prova". Lo scrive la procura di Palermo nell'appello alla sentenza con cui la Corte d'assise, il 12 luglio, ha assolto l'eritreo accusato di essere uno dei boss della maggiore organizzazione di trafficanti di migranti del Nordafrica. I giudici hanno però condannato l'imputato a 5 anni per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Alla sbarra secondo la Procura c'era Mered Medhanie, mentre la difesa dell'imputato ha sostenuto che quello processato fosse Tesmafarian Berhe, un falegname estradato dal Sudan per un errore di persona.
   

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