Vino: presentata Sicilia en Primeur, tra enologia e cultura

Dal 6 al 10 maggio a Siracusa la Rassegna promossa da Assovini

(ANSA) - PALERMO, 16 APR - La XVI edizione di Sicilia en Primeur, l'annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia e in programma dal 6 al 10 maggio a Siracusa, è stata presentata in occasione dell'incontro organizzato oggi a Palermoda Unicredit per presentare l'Industry book 2019. Saranno 100 i giornalisti italiani e stranieri che parteciperanno alla kermesse; a questi si aggiungono una decina di influencer internazionali e 5 Master of Wine, i consulenti appartenenti alla associazione più esclusiva di esperti di vino esistente al mondo che guideranno i seminari tecnici in programma.
    "Come ogni anno, la Sicilia del Vino svolge il ruolo di ambasciatrice attraverso i tesori della regione, per far conoscere ai giornalisti di tutto il mondo esempi di realtà produttive d'eccellenza e, novità di quest'anno, tutti i beni Unesco siciliani. I giornalisti verranno infatti suddivisi in 8 gruppi, ciascuno dei quali visiterà una zona della Sicilia, con le sue migliori realtà produttive e il principale bene Unesco che insiste sulla stessa area geografica. E' così che la valorizzazione del vino passa anche attraverso la valorizzazione del territorio, e, contemporaneamente, il vino diventa una delle chiavi di lettura più importanti della nostra regione" ha spiegato Alessio Planeta, Presidente di Assovini Sicilia.
    "La Sicilia - ha dichiarato l'Assessore regionale Agricoltura e Pesca, Edy Bandiera - si conferma il territorio più vitato del Paese e la Regione italiana alla quale l'Ue assegna le maggiori risorse comunitarie per il comparto: oltre 55 milioni di euro, a testimonianza della capacità di spesa e di piena attuazione degli obiettivi prefissati dal Programma europeo. E' con questi numeri che la Sicilia ha appena chiuso i battenti del Vinitaly 2019, registrando piena soddisfazione da parte di aziende, produttori e visitatori, oltre che una grande affluenza qualificata. Forti di questi risultati e consapevoli dell'importanza del gioco di squadram ognuno per quanto di nostra competenza, procediamo insieme verso nuovi e importanti successi del mondo vitivinicolo siciliano".
    "La crescita del valore del 'vigneto Sicilia' e l'impegno per la costante verifica della qualità dei vini della nostra Denominazione, sono obiettivi sui quali puntiamo da sempre" ha sottolineato Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. "L'incremento dell'imbottigliato della Doc Sicilia - 80 milioni nel 2018 e una previsione di 100 milioni per la fine di quest'anno- insieme alla reputazione sempre più elevata che hanno i nostri vini nei mercati di riferimento, sono la conferma che per le aziende siciliane la scelta di puntare sulla Doc Sicilia si sta dimostrando una strategia vincente. Il numero di imbottigliatori Doc Sicilia, tra l'altro, è in costante progressione: erano 126 nel 2017, sono saliti a 350 lo scorso anno, e nei primi tre mesi del 2019 sono diventati 388". (ANSA).
   

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