Alimentare: nasce Slow Food biodistretto Borghi Sicani

Presentata nuova Comunità nel territorio che comprende 7 comuni

(ANSA) - SAMBUCA DI SICILIA (AGRIGENTO), 8 APR - La costituenda Comunità Slow Food del Biodistretto dei Borghi Sicani è stata presentata a Sambuca di Sicilia, il Borgo che ha la lumaca come simbolo proprio come il movimento che si occupa di cibi sostenibile, nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione di ben cinque condotte siciliane, alla presenza del portavoce di Slow Food Sicilia, Rosario Gugliotta. Il cambiamento partito dall'ultimo congresso internazionale di Slow Food, tenutosi in Cina, passa per la fondazione di tantissime comunità in tutto il mondo, che costituiscono una rete a carattere internazionale. In particolare la comunità Slow Food del Biodistretto dei Borghi Sicani, come è stato sottolineato nel corso dell'incontro, nasce in un territorio ad altissima vocazione biologica, ricco di biodiversità, che racchiude ben 7 comuni, sparsi nel territorio dei Monti Sicani.
    Uno dei primi obiettivi che la comunità si è data è quella del recupero di prodotti della tradizione locale a partire dalla "Minna di Vergine", un dolce tipico di Sambuca. La Comunità solleciterà il suo inserimento nel progetto Slow Food dell'Arca del Gusto che racchiude tutti quei prodotti che rappresentano il territorio e che sono a rischio di estinzione. Molti dei prodotti selezionati per entrare nell'Arca del Gusto, sono le cosiddette "Colture Resilienti", come orti, campi di grano, alberi e qualsiasi altro tipo di attività agricola, tipica di un territorio, strumento di resilienza in territori fragili come quelli montani di piccole isole o dei vari entroterra. "Già un anno, fa quando nacque il Bio Distretto - dice il Direttore Giuseppe Oddo - si pensò di avviare un percorso unitario con tutti i soggetti che operano nel territorio, Strada del Vino Terre Sicane, Federazione Regionale Strade del Vino e dei Sapori di Sicilia, il Gal Belìce, Idimed, i comuni di Sambuca, Contessa Entellina, Caltabellotta, Giuliana, Santa Margherita di Belice, Menfi, Montevago e Burgio, gli imprenditori del territorio e ovviamente Slow Food". "L'obiettivo di questo progetto di comunità - ribadisce la Presidente del Bio Distretto Antonella Murgia - è quello di promuovere l'eccellenza del territorio vocato alle coltivazioni in biologico, ma anche alla qualità del paesaggio rurale e naturale che fa di questo territorio uno dei più belli della Sicilia". "Coltivare biologico - ha spiegato Gunter Di Giovanna, uno dei soci fondatori del Biodistretto - non è solo un modo per mangiare sano, è anche un percorso di tutela e valorizzazione del territorio oltre a un volano per lo sviluppo delle aziende.
    Il prodotto biologico è 'pulito', ma sopratutto è conveniente".
    (ANSA).
   

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