Pesca:'turismo azzurro',per diversificare offerta in Sicilia

Idea riproposta nell'edizione 2019 Travelexpo fino a domenica

(ANSA) - PALERMO, 5 APR - La risposta alla crisi del settore della pesca in Sicilia arriva dal 'turismo azzurro': una proposta che punta alla diversificazione dell'offerta. Un'idea lanciata dal Dipartimento Pesca Mediterranea dell'assessorato regionale dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea come novità nella scorsa edizione 2018 a Travelexpo, 'la borsa globale dei turismi', che viene riproposta in questa XXI edizione, in programma fino a domenica 7 nel resort village di Città del Mare a Terrasini (Palermo). Oggi Il 'turismo azzurro' è cresciuto e viene declinato in otto aree tematiche: pescaturismo; ittiturismo; turismo museale (musei del mare); turismo etnoantropologico (tonnare, opifici, borghi, fari); turismo naturalistico (itinerari in aree marine protette, riserve marine orientate); turismo gastronomico (specialità locali e di bordo); turismo archeologico e subacqueo (snorkeling e diving). Un brand, nato in sordina come scommessa del Dipartimento Pesca Mediterranea, e che si va affermando nelle sue varie declinazioni: il pescaturismo è ormai una realtà economica sempre più rilevante in alcune zone della Sicilia, come dimostra l'esempio delle sorelle Mancuso di Ganzirri, a pochi chilometri di distanza da Messina, che hanno saputo cogliere bene l'onda lunga del turismo esperienziale in mare. Il Museo dell'acciuga di Aspra, nel Palermitano, è diventato in poco tempo un vero fenomeno su TripAdvisor grazie anche all'abilità di raccontare di Michelangelo Balistreri, fondatore insieme con il fratello Girolamo, di un luogo in cui vibra il grande amore per il mare. Una rinnovata sensibilità diffusa cresce a macchia di leopardo in Sicilia, mentre si fa strada il desiderio di riconversione e di valorizzare antichi mestieri e tradizioni marinare. "Il mare - sottolinea Edy Bandiera, assessore regionale all'Agricoltura e Pesca, presente in mattinata all'apertura di Travelexpo - è una risorsa naturale non ancora pienamente espressa sia per i pescatori, direttamente coinvolti, che per l'insieme di attività economiche potenzialmente generabili. Ma è in particolare per le imprese della pesca artigianale che il cosiddetto 'turismo azzurro" può creare le condizioni per sostenerne il reddito attraverso la diversificazione, ovvero, con lo sviluppo di tutte quelle attività di valorizzazione della cultura marinara e del patrimonio marino di cui la Sicilia è ricca". "Il Dipartimento Pesca Mediterranea, con il progetto 'turismo azzurro' - aggiunge il direttore generale del dipartimento Pesca Dario Cartabellotta - continua nella sua azione di valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e imprenditoriale per sostenere le imprese di pesca nel percorso di diversificazione finalizzato a creare nuove forme di reddito, integrative all'attività di pesca, coinvolgendo le imprese di lavorazione di prodotti ittici e l'insieme di attività economiche collegate".
   

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