Estorsioni: in carcere ex sindaco

Mediò tra impresa e cosche, condanna definitiva per Tinervia

(ANSA) - PALERMO, 14 GEN - L'ex sindaco di Montelepre Giacomo Tinervia, 60 anni, sabato scorso si è presentato spontaneamente al carcere Pagliarelli di Palermo dove dovrà scontate la pena di 6 anni 10 mesi, resa definitiva dal rigetto del ricorso da parte della Cassazione. Tinerva è accusato di concorso in estorsione aggravata e induzione indebita a dare o promettere utilità.
    Assolto in primo grado nel processo "Nuovo mandamento" che vedeva alla sbarra numerosi esponenti mafiosi dell'area tra San Giuseppe Jato e Partinico, la sua pozione era stata stralciata.
    In primo grado non aveva retto al vaglio del giudice l'ipotesi che avesse chiesto soldi a un imprenditore che stava ristrutturando la palestra del paese. Ma la sentenza venne ribaltata in appello, dove Tinervia era l'unico imputato, accusato di aver fatto da intermediario tra la vittima dell'estorsione e le cosche locali. Finito in manette nel blitz "Grande mandamento" nell'aprile del 2013, dopo pochi giorni di detenzione tornò in libertà fino a due giorni fa.
   

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