Denunciato da finto dentista, assolto

Accusa di calunnia e procedimenti disciplinari,ma aveva ragione

(ANSA) - PALERMO, 13 DIC - Ha denunciato un sedicente collega per esercizio abusivo della professione e si è ritrovato sotto processo per calunnia. Condannato in primo grado, è stato assolto oggi dalla corte d'appello. La storia comincia quando l'odontoiatra palermitano Mario Imburgia segnala che il sedicente collega Domenico Genduso non ha i titoli per esercitare la professione. Una legge del 1985 disponeva che per fare il dentista fosse necessario possedere la laurea in Odontoiatria e Genduso invece era laureato in Medicina e solo grazie a un decreto rettoriale ad personam, aveva potuto fare gli esami di abilitazione. Il tribunale dà torto Imbrugia, nel frattempo denunciato per calunnia, e lo condanna. Ma la sua battaglia non cade nel vuoto e gli Ordini e il ministero della Salute approfondiscono la questione dell'iscrizione di Genduso accertando che la sua posizione era viziata e non aveva i titoli per esercitare. Oggi per Imburgia, nel tempo sottoposto anche a procedimenti disciplinari, è arrivata l'assoluzione.
   

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