Bomba d'acqua nel catanese

Detriti colpiscono auto

Improvvisa, con una violenza concentrata in un raggio di pochi chilometri, una bomba d'acqua si è abbattuta nel Catanese, trasformando nuovamente le strade in fiumi, questa volta attraversate da detriti. Torna la paura, a due giorni di distanza, in una delle zone colpite dal violento nubifragio che ha colpito le province di Catania e Siracusa. Nei territori di Palagonia, Ramacca e Mineo il cielo è diventato nero e l'acqua è caduta con incredibile violenza. Una pioggia battente che ha reso impossibile agli autisti continuare a viaggiare. Soprattutto quelli che si trovavano in un tratto della statale 417, la Catania-Gela, dal chilometro 36 a quello 39, compresa tra Ramacca e Mineo. Per fortuna non ha interessato centri abitati. 

Il terrore si è subito sparso tra gli automobilisti quando hanno visto dei detriti staccarsi dalle vicine colline, già rese fragili dal nubifragio di giovedì scorso. Sono stati gli stessi automobilisti a chiedere aiuto chiamando i soccorritori, che quando sono arrivati hanno trovato quasi 50 centimetri d'acqua sull'asfalto. Sul posto vigili del fuoco che hanno dato i primi aiuti alle persone in difficoltà, e una squadra di sommozzatori della polizia. A regolare il traffico la polstrada di Caltagirone che dopo diverse ore, per permettere il deflusso delle auto bloccate, ha aperto la statale al traffico con una corsia a senso di marcia alternata.
Con l'arrivare del buio la strada, per l'incolumità del personale presente sul posto, potrebbe essere nuovamente chiusa perché i detriti non sono stati ancora rimossi. L'acqua è caduta copiosa anche in strade provinciali e in fondi agricoli della stessa zona, Non si sono avute segnalazioni di persone ferite. La notizia della bomba d'acqua ha lasciato increduli gli abitanti di molti paesi della zona che non sono stati interessati dal fenomeno. In serata un violento temporale si è abbattuto su Catania.

Sei milioni di euro destinati dalla Regione a favore delle Province e dei Comuni che hanno subito pesanti danni dall'alluvione di questi ultimi giorni. Sono i primi provvedimenti decisi dal governo regionale, convocato d'urgenza questo pomeriggio a Palazzo d'Orleans
dal presidente Nello Musumeci, allargato ai dirigenti della Protezione civile, dell'Ambiente, della Programmazione, del Bilancio e della Struttura contro il dissesto idrogeologico.
"La situazione - sottolinea il governatore - è davvero difficile e drammatica, migliaia di aziende, soprattutto agricole, sono in ginocchio. Bisogna subito dare un segnale concreto, ai sindaci ed alla gente colpita, affinché non si sentano soli".

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