La protezione del clan su due discoteche

Esattore in flagranza, ordinanza per reggente cosca Cappello

(ANSA) - CATANIA, 13 GEN - Le mani del clan Cappello-Bonaccorsi su due discoteche di Catania che pagavano il 'pizzo' per "non avere problemi" di sicurezza. E' quanto emerge dalle indagini della squadra mobile di Catania che ha arrestato in flagranza di reato un esattore della cosca, Kristian Zappalà, di 22 anni, mentre incassava la tangente, mille euro, chiesta al proprietario dei due locali. L'operazione è stata eseguita il 17 dicembre 2017, ma resa nota soltanto oggi perché le indagini sono proseguite. La squadra mobile ha successivamente fermato Francesco Salvo, 29 anni, ritenuto il 'mandante' dell'estorsione e fratello di Salvatore Massimiliano, detenuto in regime, perché ritenuto il reggente del clan. Il Gip ha convalidato il fermo ed emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per entrambi i fratelli Salvo. Secondo l'accusa, infatti, Francesco sarebbe subentrato nell'estorsione al fratello Salvatore Massimiliano, dopo il suo arresto avvenuto nel gennaio del 2017 nell'ambito dell'operazione Penelope.
   

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