Truffa all' Inps, 33 misure cautelari in Sicilia

Coinvolti avvocati, medici, periti e patronati. Altri 69 indagati

   I Carabinieri stanno eseguendo nelle province di Messina e Catania un'ordinanza di misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Patti (Me) su richiesta della locale Procura, nei confronti di 33 persone fra cui avvocati, medici, periti e collaboratori di diversi patronati ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, truffa ai danni dell'Inps, falsa perizia e falso in atto pubblico. Notificati inoltre altri 69 avvisi di garanzia ad altrettanti indagati.
   
Un sistema collaudato che ha permesso di truffare l'Inps per circa un milione di euro. Gli organizzatori di questa truffa, arrestati stamani dai carabinieri, sono Anna Ricciardi di Brolo, e il suo compagno, il medico Francesco Piscitello. Erano in grado di far avere pensioni di invalidità civile, indennità di accompagnamento, status di portatore di handicap a chi non ne aveva diritto. Riuscivano a far ottenere falsi certificati medici che attestavano delle malattie e una patologia cardiologica costava 200 euro, per un problema ortopedico ci volevano 150 euro.

Per ottenere il risultato avevano coinvolto avvocati, medici specialisti e liberi professionisti funzionari dell'Inps, collaboratori di patronati e dipendenti del tribunale di Patti (Me). Le persone coinvolte si dividevano poi ingenti somme come percentuale delle indennità non dovute. I militari dell'Arma hanno filmato 15 casi nei quali veniva dato del denaro, circa 2.500 euro, all'avvocato Ricciardi e al dottor Piscitello, da dai clienti.

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