Libri: "Il fantasma di Zabut", una fiaba sui migranti

Venerdì 13 ottobre Auditorium Rai incontro con Antonella Maggio

(ANSA) - PALERMO, 11 OTT - Una fiaba che ha per protagonista un piccolo migrante arabo, ma non uno qualsiasi, non solo perché, come lo si direbbe oggi, "di primissima generazione" ma anche perchè un principe. Il principino Al Zabuth intraprende un lungo viaggio tra le incantate isole del Mediterraneo, una piccola Odissea alla ricerca di una merce preziosa e rara, ieri come oggi, la Libertà. La tappa finale del viaggio è una piccola cittadella situata su una collina a cui fu dato il nome di Zabuth, l'attuale Sambuca di Sicilia, un paese nato sotto il segno della libertà, ritagliato su sette stretti vicoli, sette come erano i motivi che spinsero il principino arabo nella sua ricerca di libertà. E' questo il canovaccio del libro "Il fantasma di Zabut", scritto da Antonella Maggio e pubblicato da Salvatore Estero Editore, che sarà presentato venerdì 13 ottobre a Palermo all'Auditorium della Rai (ore 18). All'incontro, oltre all'autrice, interverranno anche Rino Cascio, Gilda Terranova, Giorgio D'Amato e Daniela Bonavia, letture dell'attore Paolo Mannina, conduce Margherita Gigliotta.
    Una fiaba, quella scritta da Antonella Maggio, che tratta il tema particolarmente attuale delle migrazioni e dell'accoglienza. Non a caso la prefazione del libro è affidata all'ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini. La favola è anche il pretesto per raccontare la storia di Sambuca di Sicilia. Ancora oggi, infatti, l'antica Zabuth è città di dialogo, ospitalità, libertà ed amicizia. E ancora oggi, tra i suoi sette vicoli, si ode, ogni tanto, la voce del fantasmino Zabuth, la voce della libertà che si burla dei prepotenti, tenendoli alla larga dal suo borgo. Una fiaba per i lettori più piccoli ma anche per i più grandi perchè reca in sè la forza attualizzante della metafora e il potere evocativo di un mito di fondazione. (ANSA).
   

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