Mostre: 'Grandi opere' di Turi Simeti al Riso di Palermo

Dal 2 marzo all'11 giugno la produzione più recente dell'artista

(ANSA) - PALERMO, 1 MAR - Turi Simeti espone per la prima volta in un contesto museale a Palermo. La mostra s'intitola "Grandi opere" e s'inaugura venerdì 3 marzo, alle ore 18, presso il Polo regionale d'arte moderna e contemporanea di Palazzo Belmonte Riso. L'artista, classe 1929, è nato ad Alcamo, ma da molto tempo vive e lavora a Milano. Ha lasciato la Sicilia, dove comunque torna sovente, per Roma alla fine degli anni cinquanta.
    Sono anni, quelli, di cerniera e di mutazione dei linguaggi. E' anche il tempo delle ricerche spaziali di Fontana, delle superfici monocrome di Castellani, dello spazio totale di Manzoni. Nella capitale l'artista frequenta gli studi di Festa, Schifano, Turcato e Burri. Quest'ultimo, in particolare, con la sua materia combusta che si espande nello spazio, influenza la sua ricerca. Sulla sua scia, il giovane Simeti affronta la materia relazionandosi in maniera dinamica con l'ambiente circostante. Negli anni Sessanta elabora gli ovali, morbide geometrie estroflesse che costruiscono nuove percezioni visive e che restano nella sua cifra espressiva. La superficie monocroma dell'opera è il campo dell'azione dell'arte, cambia al mutare della luce, catturando il ritmo segreto delle cose. A Palermo sono esposte, per lo più opere di grande formato, appartenenti alla produzione più recente di Simeti. Una scelta - come scrive in catalogo Bruno Corà, curatore della mostra e presidente della Fondazione Burri - che, al culmine del percorso compiuto dall'artista, si rivolge all'osservatore sfidandone lo sguardo nell'impossibilità di comprendere i limiti dell'opera; sia per l'estensione, sia per i molteplici punti di vista in cui si offre al campo visivo. "Con Turi Simeti si ribadisce la tradizione del nuovo linguaggio artistico partito proprio dalla Sicilia negli anni Sessanta". Nel suo scritto, la direttrice Valeria Li Vigni conferma la grande attenzione del Polo museale per i grandi maestri siciliani. Ma non solo questo, il Riso si pone infatti come museo-laboratorio che crea cultura e stimola i più giovani al confronto con coloro che hanno lasciato un segno indelebile che apre al futuro. La mostra è aperta fino all'11 giugno.(ANSA).
   

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