Migranti: continua protesta a Lampedusa

Una quarantina rifiuta di dare impronte, "condizioni inumane"

(ANSA) - PALERMO, 9 MAG - Da tre giorni protestano in piazza a Lampedusa, dormendo per terra e ricevendo un po' di cibo da associazioni di volontariato dell'isola. Sono una quarantina di migranti (tra loro 8 minori e 5 donne) provenienti da Somalia, Eritrea, Darfur, Etiopia, Yemen. Dicono che nel centro d'accoglienza di contrada Imbriacola, trasformato in hotspot, le impronte digitali vengono prese con la forza e chiedono di lasciare prima possibile l'isola: "Finché non ci daranno la possibilità di andare via - spiegano - ci rifiuteremo di dare le impronte. Tra noi ci sono persone che vino qui da quattro mesi e in condizioni difficilissime".
    Aggiungono che nel centro ci sarebbero discriminazioni nella distribuzione dei pasti, che è vietato giocare a pallone nel cortile e che alcuni materassi poggiati sul pavimento sono impregnati dell'acqua che esce dagli scarichi dei bagni.
    Qualcuno sottolinea che le donne incinte e i malati necessitano di cure che non hanno. "Non torneremo nel centro, ci muoveremo solo per lasciare l'isola".
   

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