Uccise Vanessa Scialfa, condannato

Cassazione conferma, 30 anni. Genitori ragazza,giustizia è fatta

(ANSA) - ENNA, 22 MAR - La Cassazione ha confermato 30 anni di carcere a Francesco Lo Presti che uccise la convivente ventenne, Vanessa Scialfa, il 24 aprile 2012, prima strangolandola con un cavo del dvd e poi finendola con uno straccio intriso di candeggina. Fu lo stesso Lo Presti, a confessare l'omicidio e a portare la polizia in un fosso ai margini della miniera di Pasquasia dove si trovava la vittima.
    "Siamo soddisfatti dell'esito del processo'' ha detto il legale della famiglia di Vanessa, Eleanna Parasiliti Molica. Commossi i genitori di Vanessa, Giovanni e Isabella che hanno assistito all'udienza di Cassazione. "Nostra figlia purtroppo non potrà più ritornare in vita ma oggi siamo sereni perché giustizia è fatta. Per tutto questo tempo abbiamo temuto che Vanessa potesse venire uccisa ancora una volta con una sentenza ingiusta. Così non è stato e l'omicida di nostra figlia si farà il carcere, come stabilisce la legge", hanno detto.
   

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