Bruxelles: italiano tra primi ad aiutare

Protagonista Massimo Medico, da San Cataldo nel Nisseno

      (ANSA) - BRUXELLES, 22 MAR - E' stata una scena "terrificante".    "Ero al lavoro in un edificio vicino alla stazione della metropolitana di Maalbeek, quando ho sentito un grande boato e sono sceso in strada" con i miei colleghi. "Non erano ancora arrivati i soccorsi ed abbiamo prestato il primo aiuto come potevamo", spiega Massimo Medico, da San Cataldo (Caltanissetta), impiegato presso una ditta che si occupa di logistica, per conto della Commissione Ue, a Bruxelles. "C'era odore di bruciato. Persone ferite. non posso dire le immagini scioccanti. Ho visto una bambina ustionata, con i capelli bruciati, uno dei miei colleghi" la teneva in braccio. C'era anche una neonata, non credo fosse ferita", aggiunge. "La gente urlava, piangeva, erano feriti, bruciati. Abbiamo cercato di metterli al riparo nel miglior modo possibile. Nel frattempo sono cominciate ad arrivare le ambulanze. Abbiamo dato una mano anche a loro, perché all'inizio erano pochi, abbiamo cercato di fare il meglio possibile", conclude.
   

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