Mafia: Gdf, sigilli a 71 milioni di beni

Anche hotel Agrigento, raddoppiato fatturato con gestione Stato

(ANSA) - PALERMO, 9 MAR - Militari della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo hanno sequestrato e confiscato beni per complessivi 71 milioni di euro nei confronti di una nota famiglia di imprenditori di Agrigento, in applicazione delle norme antimafia. Sono 10 aziende operanti nei settori edili, ristorazione, commercio e alberghiero; 111 immobili; oltre 100 rapporti finanziari, nonché diverse autovetture, di proprietà o riconducibili ai fratelli Carmelo e Calogero Russello. Il provvedimento prevede la confisca di 50 milioni di beni sequestrati nel 2013 dal Gico della guardia di finanza e il sequestro, con contestuale confisca, di altri 21 milioni di beni. Tra le aziende confiscate anche il Grand Hotel Mosè di Agrigento: rilevato dall'amministrazione giudiziaria nel 2013 in condizioni di imminente chiusura, in due anni, sotto la gestione dello Stato, ha pressoché triplicato il numero dei dipendenti e raddoppiato il fatturato. Questo ha fatto contribuito anche a fare salire il valore del bene adesso confiscato.
   

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