Migranti attori per un giorno a Palermo

Richiedenti asilo e rifugiati in scena dopo corso teatrale

(ANSA) - PALERMO, 25 FEB - Dodici migranti e richiedenti asilo ospitati negli Sprar (il sistema di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati) palermitani diventano attori per un giorno. E' il progetto "Il Santo della porta accanto-San Benedetto e i migranti", ideato dall'associazione palermitana Nottedoro: un workshop teatrale che culminerà il 3 marzo con una performance diretta da Martino Lo Cascio al teatro Lelio di Palermo.
    L'obiettivo è di usare l'arte per trasformare la difficoltà d'integrazione, i sentimenti di bassa autostima e la scarsa possibilità di incidere nella sfera pubblica dei migranti in riscatto sociale. Così la storia di San Benedetto il Moro diventa la cerniera tra i giovani migranti e la città: un santo africano, figlio di schiavi etiopi liberati, venerato in tutto il mondo e che a Palermo è, insieme a Santa Rosalia, patrona della città. I protagonisti sono tutti giovanissimi, tra i 20 e i 24 anni, e provengono da Nigeria, Senegal, Eritrea, Iran e poi migranti dalle Mauritius e Romania.
   

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