Ciancimino, per mio padre Riina stupido

''Vito faceva riunioni anche con Santapaola''

(ANSA) - PALERMO, 4 FEB - "Mio padre riteneva Riina una persona limitata intellettualmente, un doppiogiochista e un uomo aggressivo. Non ne aveva alcuna stima, lo chiamava pupazzo". Lo ha detto Massimo Ciancimino al processo sulla trattativa Stato-mafia. Ciancimino ha ricordato che il padre, Vito, conosceva Riina e Provenzano da quando erano ragazzi. "Ne parlava come dei 'picciotti' di Luciano Liggio con cui lui aveva un rapporto di conoscenza - ha spiegato - Prima degli anni '80 ho visto Riina più volte. Accompagnavo mio padre alle riunioni anche con altri, ad esempio Santapaola, ma non partecipavo e attendevo fuori". "Riina - ha spiegato - veniva anche a casa nostra. Una volta litigarono per la vendita di un palazzo in via Libertà. Lui si divertiva a irritarlo. Diceva che era molto stupido e prevedibile e gli faceva fare lunghe anticamere che lui viveva come mancanze di rispetto".
   

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