Mafia: scorta a padre agente Agostino

Dopo rigetto archiviazione inchiesta sull'uccisione del figlio

(ANSA) - PALERMO, 3 FEB - Il Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica ha assegnato la tutela a Vincenzo Agostino, padre di Nino, l'agente di polizia ucciso con la moglie Ida Castellucci, il 5 agosto del 1989 a Palermo. L'inchiesta, che la Procura sta proseguendo dopo il rigetto della richiesta di archiviazione da parte del gip, potrebbe essere a una svolta. Nel registro degli indagati sono stati iscritti i boss Nino Madonia e Gaetano Scotto e l'ex poliziotto, vicino ai Servizi, Giovanni Aiello soprannominato "faccia da mostro" per una ferita al volto. Il padre di Agostino ha raccontato agli inquirenti che un mese prima dell'omicidio un uomo col volto deturpato, sostenendo di essere un collega del figlio, gli chiese dove fosse Nino. Agostino dovrà effettuare una "ricognizione personale": una sorta di confronto all'americana con Aiello per chiarire se il collega incontrato fosse lui. Dietro l'assegnazione della scorta ci sarebbe proprio l'attività investigativa a cui Agostino dovrebbe prendere parte.
   

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