Mafia: sorelle Falcone, verità su Brusca

"Dichiarazioni di Ingroia ci inquietano"

(ANSA) - PALERMO, 20 GEN - "Ci siamo sempre tenute a margine della polemica sulla 'presunta' collaborazione di Giovanni Brusca, l'assassino che ha pigiato il telecomando di Capaci. Le dichiarazioni del dottor Ingroia, però, ci inquietano". Lo dicono Anna e Maria Falcone, sorelle del magistrato Giovanni, ucciso insieme alla moglie e agli agenti di scorta nella strage di Capaci, in una nota diffusa dalla fondazione Falcone. Il riferimento è all'intervista rilasciate al periodico "Oggi" in cui l'ex Pm sostiene che "Giovanni Brusca non ha raccontato tutta la verità su come si svolsero i fatti". "La legge sui collaboratori di giustizia - precisano le due sorelle - creata da Giovanni Falcone è un patrimonio del nostro Stato democratico e una legge fondamentale nella guerra contro Cosa Nostra. Le dichiarazioni di Ingroia, però, ci inquietano e sulla scorta di queste il grande quesito che oggi poniamo a tutte le procure che si occupano del 'pentimento' di Giovanni Brusca è il seguente: Giovanni Brusca ha detto tutto quello che sa?".
   

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