Avvocato gestiva affari clan, arrestato

Indagine Gdf, curava beni immobili boss del clan Acquasanta

La Guardia di Finanza ha arrestato un avvocato di 69 anni, Marcello Marcatajo, con l'accusa di avere gestito gli affari dei boss del clan Acquasanta di Palermo. Insieme al legale sono finite in carcere altre otto persone. La Procura di Palermo, che accusa il legale di essersi occupato soprattutto della gestione degli immobili del costruttore mafioso Vincenzo Graziano e del boss Vito Galatolo, gli contesta i reati di riciclaggio e reimpiego di capitali illeciti, con l' aggravante di aver agevolato Cosa nostra.
    L'avvocato è stato intercettato per mesi: dalle conversazioni emergono i timori di Marcatajo che, dopo il pentimento del capomafia, era preoccupato di essere arrestato In carcere è finito anche un ingegnere, Francesco Puccio, 67 anni.
    L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Vittorio Teresi e dai pm Annamaria Picozzi, Amelia Luise, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene. In carcere nell'operazione antimafia Cicero sono finiti Francesco Cuccio, 67 anni, Angelo Graziano, 36 anni, Francesco Graziano, 41 anni, Vincenzo Graziano, 64 anni, Marcello Marcataio, 68 anni. Ai domiciliari sono finiti Maria Virginia Inzerillo, 37 anni, Giorgio Marcatajo, 32 anni, Giuseppe Messeri, 49 anni, Ignazio Misseri, 25 anni.
   

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