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Da quasi 50 anni non si vedeva un tifone come Haiyan

E' 'atterrato' nelle Filippine, in una zona molto popolata

09 novembre, 18:40
Il tifone Haiyan visto dal satellite della Nasa Trimm (fonte:  NASA/SSAI, Hal Pierce) Il tifone Haiyan visto dal satellite della Nasa Trimm (fonte: NASA/SSAI, Hal Pierce)

Non si vedeva un tifone così da circa 50 anni ed è stato un caso altrettanto raro che il tifone Haiyan sia ''atterrato'' in una zona densamente popolata: sono queste le caratteristiche che hanno creato un evento straordinario e tremendo, che ha causato almeno 1.200 morti.

''E' un tifone di categoria 5, un evento portentoso della natura'', osserva Alfonso Sutera, del dipartimento di Fisica dell'università Sapienza di Roma. ''Tifoni altrettanto intensi si sono formati negli ultimi anni, ma non hanno toccato terra'', aggiunge. ''In questo caso, invece, si è abbattuto su una regione densamente popolata. Eventi come questo costituiscono un'eccezione a causa dei lunghi intervalli di tempo nei quali si verificano'', aggiunge l'esperto. ''L'ultimo tifone confrontabile per intensità che è riuscito a toccare terra - prosegue - risale alla metà degli anni '60 ed è avvenuto all'incirca nella stessa zona''. E' nel Pacifico che nascono i tifoni, mentre gli uragani sono i fenomeni equivalenti che hanno origine nell'Oceano Atlantico. ''I primi sono più numerosi e più intesi - spiega Sutera - perché il Pacifico è più caldo dell'Atlantico''.

I tifoni si formano per il calore liberato nella zona del Pacifico più vicina all'Equatore: l'acqua che evapora dalla superficie degli oceani si condensa formando nubi temporaleschi. Al centro si crea una zona di bassa pressione, accompagnata da venti molto forti e temporali altrettanto violenti, con una configurazione a spirale. Una volta formati, i tifoni si spostano da Est verso Ovest. Può accadere che il loro 'cammino' venga interrotto da fenomeni atmosferici, come venti che soffiano nella direzione opposta. Questo possono ''catturare'' il tifone e portalo via, fino ad allontanarlo dalla sorgente che gli dà energia ossia il calore dell'oceano.

Se invece non incontrano ostacoli, come è accaduto nel caso del tifone Haiyan, i tifoni continuano nel loro cammino fino a trovare terra, dove dissipano tutta la loro energia. Una volta ''atterrati'', prosegue l'esperto, i tifoni possono provocare ulteriori fenomeni. Primo fra tutti è il forte vento che, soffiando sul mare, solleva masse d'acqua verso le coste. ''La mortalità causata da eventi come questo - conclude Sutera - non è legata alla potenza dell'evento, ma è legata alle condizioni economiche del Paese colpito''.

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