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L'Artico è stato verde e caldo

Lo dimostra la prima 'istantanea' del suo passato

10 maggio, 09:51
Immagine in falsi colori del lago El'gygytgyn (fonte: Nasa’s Earth Observatory) Immagine in falsi colori del lago El'gygytgyn (fonte: Nasa’s Earth Observatory)

L'Artico è stato verde e caldo: lo dimostra la prima 'istantanea' del suo passato, impressa negli starti di sedimenti imprigionati nel ghiaccio e che risalgono al periodo compreso fra 3,6 e 2,2 milioni di anni fa, quando le temperature estive erano fino a 8 gradi più calde rispetto ad oggi. A raccogliere ed analizzare i sedimenti ghiacciati è stata la spedizione coordinata da Julie Brigham-Grette, dell'università del Massachusetts.

I risultati, pubblicati sulla rivista Science, suggeriscono inoltre che l'Artico è molto più sensibile alle oscillazioni dell'anidride carbonica (CO2) presente nell'atmosfera di quanto si immaginasse e potrebbe tornare a sciogliersi ai livelli passati. In quel periodo, che si estende dal medio Pliocene agli inizi del Pleistocene, la temperatura media era di 15-16 gradi, ma la CO2 atmosferica raggiungeva livelli appena più elevati di oggi: un dato che, secondo i ricercatori, potrebbe indicarci in che direzione stiamo andando. E' la prima volta che si riesce a ricostruire in modo completo questo periodo climatico e farlo è stato possibile prelevando una carota di sedimenti dal lago El'gygytgyn, situato nel Nord-Est della Russia, a circa 100 chilometri dal Circolo polare artico. Il lago si è formato 3,6 milioni di anni fa quando un meteorite, forse del diametro di un chilometro ha colpito la Terra formando un cratere largo 18 chilometri.

Intrappolati fra i sedimenti sono stati scoperti anche pollini fossili che appartengono a diverse specie di abeti, cruciali per ricostruire il tipo di vegetazione che una volta cresceva in intorno al lago. da questi dati è inoltre possibile dedurre un quadro delle temperature e delle precipitazioni passate, che erano tre volte superiori alle attuali. La ricostruzione fornisce così una ''finestra eccezionale nel passato delle dinamiche ambientali dell'Artico'', sottolinea Brigham-Grette, permettendo di ''comprendere come l'Artico sia passato da un paesaggio boscoso e privo di ghiacci, alla terra coperta di neve e ghiaccio quale è oggi”.
I ricercatori hanno dimostrato che “questo calore eccezionale ha coinciso - conclude Brigham-Grette - con un lungo intervallo di 1,2 milioni di anni in cui già è stato dimostrato che la calotta antartica occidentale non esisteva. Entrambi i poli dunque hanno una storia simile di cambiamenti climatici, anche se i ritmi dei mutamenti sono stati diversi''.

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