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'Fare i conti' con la biodiversità

Le strategie vincenti per difenderla in un modello preso a prestito dall'economia

20 settembre, 10:18
Il fynbos sudafricano (fonte Richard Cowling, Nelson Mandela Metropolitan University) Il fynbos sudafricano (fonte Richard Cowling, Nelson Mandela Metropolitan University)

Per salvare dall'estinzione le specie animali e vegetali degli ecosistemi a rischio bisogna saper fare bene i conti. Le strategie più utili per la conservazione della biodiversità cambiano infatti a seconda del budget a disposizione, e un modello di analisi preso in prestito dal mondo economico può aiutare nella scelta. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change e al quale hanno collaborato alcuni biologi dell'universita' di Roma La Sapienza.

I ricercatori, guidati da Brendan Wintle dell'università di Melbourne, hanno preso in considerazione una tecnica di analisi dei dati usata anche in economia e chiamata 'Teoria delle decisioni', che permette di prendere le decisioni migliori nelle situazioni di incertezza. Hanno quindi applicato questo modello per capire come ottimizzare le strategie di conservazione del fynbos sudafricano, un ecosistema tipico della zona del Capo di Buona Speranza caratterizzato da una vegetazione simile a quella della macchia mediterranea.

Ipotizzando lo scenario che si potrebbe sviluppare nei prossimi anni a causa dei cambiamenti climatici che lo minacciano (usando le previsioni al 2050 formulate dall'Ipcc, il gruppo di scienziati che studia i cambiamenti del clima per l'Onu), i ricercatori hanno valutato quali fossero le azioni di conservazione piu' utili, giungendo a conclusioni inaspettate. ''Con budget ridotti - spiega il ricercatore della Sapienza Carlo Rondinini, tra gli autori dello studio - è più utile mettere in atto strategie di controllo degli incendi piuttosto che creare nuove aree protette. Quando i fondi aumentano oltre un certo limite - aggiunge - le priorità si invertono''. Queste conclusioni ''non si possono ovviamente estendere ad altri habitat, come per esempio la nostra macchia mediterranea - specifica Rondinini - ma il modello di analisi usato in questo studio puo' rivelarsi uno strumento molto utile per scegliere le priorita' di conservazione in qualsiasi ecosistema''.

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