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Uno sciame di mini-robot per studiare gli oceani

Registrano in 3D i movimenti dell'acqua

30 gennaio, 10:16
Riproduzione artistica dello 'sciame' di robot schierato in acqua (fonte: Scripps Oceanography/Jaffe Lab for Underwater Imaging) Riproduzione artistica dello 'sciame' di robot schierato in acqua (fonte: Scripps Oceanography/Jaffe Lab for Underwater Imaging)

La fisica e la biologia degli oceani avranno meno segreti grazie ad uno sciame di mini-robot sottomarini in grado di studiare il modo in cui il plancton, i microrganismi alla base della catena alimentare, si sposta con le correnti, e registrare i movimenti tridimensionali dell'acqua, difficili da cogliere con gli attuali strumenti. A descriverli sulla rivista Nature Communications i ricercatori guidati da Jules Jaffe, dell'università della California di San Diego de La Jolla.

Imitano il plancton e registrano movimenti in 3D dell'acqua
Alcuni dei processi meno chiari degli oceani, come la formazione interna delle onde, avvengono sotto la superficie, tra un metro e pochi chilometri di profondità. Per osservarli servono più campioni acquisiti simultaneamente in diversi punti. Cosa che possono fare questi mini-robot che seguono la corrente. In 5 ore questi mini-esploratori sottomarini hanno misurato le traiettorie dell'acqua continuamente e ricostruito i movimenti interni delle onde in alta risoluzione. Non solo. Sono riusciti anche a imitare la formazione del plancton.

Non è stato facile
Seguirli in mare non è stato facile, visto che il Gps non funziona sott'acqua. Per riuscirci i ricercatori si sono serviti di segnali acustici. Le informazioni sulla loro posizione 3D sono state raccolte ogni 12 secondi, mostrando il movimento dei robot.

Nuove possibilità dell'esplorazione degli oceani
I robot, dotati di sensori per rilevare la temperatura, nuotano su e giù per mantenersi ad una profondità costante, e potrebbero essere usati per avere una panoramica in 3D delle interazioni tra le correnti oceaniche e la vita marina. ''Si aprono così nuove possibilità dell'esplorazione degli oceani. Mettendo delle camere ai robot, si potrà fare una mappatura fotografica dell'habitat dei coralli o dei selfie al plancton'', commenta Jaffe. I ricercatori sperano di costruire centinaia di mini-robot per studiare anche i movimenti delle larve nelle aree marine protette e aiutare a tracciare le fuoriuscite di petrolio

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