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Dall'Italia treni a levitazione magnetica low-cost, per il 2020

Entro dicembre 2017 il prototipo per dire addio alle ruote

19 gennaio, 11:27
A differenza dei treni a levitazione magnetica giapponesi (nella foto), quelli che nasceranno dalla tecnoligia italiana saranno meno costosi (fonte: Saruno Hirobano) A differenza dei treni a levitazione magnetica giapponesi (nella foto), quelli che nasceranno dalla tecnoligia italiana saranno meno costosi (fonte: Saruno Hirobano)

Treni, tram e metropolitane si preparano a dire addio alla ruota: una tecnologia italiana rende la levitazione magnetica più economica. Il prototipo è atteso entro dicembre 2017 e la tecnologia sarà disponibile nel 2020. E' stata realizzata dalla spin-off della Scuola Superiore Sant'Anna, la stessa Ales Tech che è in gara per il sistema di sospensioni del treno superveloce Hyperloop voluto da Elon Musk.

"Vogliamo democratizzare il sistema della levitazione magnetica", hanno detto i promotori del progetto, realizzato con l'azienda Girotto Brevetti di Spresiano (Treviso). "Grazie alle caratteristiche della nostra tecnologia e ai bassissimi attriti possiamo spostare un vagone di 10 tonnellate con la stessa forza necessaria a sollevare uno zaino di 10 chilogrammi", ha detto il presidente di Ales Tech,Luca Cesaretti.

La tecnologia per la levitazione magnetica messa a punto in Italia si chiama IronLev e promette al trasporto su rotaie, compresi i treni ad alta velocità, di poter rottamare le ruote: I vagoni scorrono sospesi a pochi centimetri dai binari, con meno costi e più rispetto dell'ambiente. A differenza dei sistemi a levitazione magnetica utilizzati da tempo nei treni in Giappone e molto costosi, la tecnologia italiana non richiede corrente elettrica perchè sfrutta alcune proprietà fisiche della materia.

Tutto dipende dalla forma dei binari e da quella del pattino che sarà applicato ai vagoni: solo grazie ad esse sarà possibile sfruttare il fenomeno della "permeabilità magnetica", ossia della tendenza di ogni materiale a generare autonomamente un campo magnetico. Il sistema, chiamato di "levitazione magnetica passiva", si limiterà a mandare in soffitta le ruote, senza la necessità di modificare i binari. "Sarà possibile sfruttare la forma dei binari attuali, programmando in modo adeguato quella del pattino che li farà galleggiare su di essi", ha osservato Cesaretti.

Un modello dimostrativo è stato sperimentato in laboratorio ed entro l'anno si prevede di realizzare un prototipo in scala reale. "Adesso - prosegue Luca Cesaretti - stiamo definendo le tappe che porteranno IronLev dal laboratorio agli utilizzi reali. Stiamo prendendo contatti con diverse aziende interessate ad affiancarci nello sviluppo. E' realistico pensare che, se tutto andrà bene, potremo vedere il sistema in funzione nelle nostre città già dal 2020".

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