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Il Gore-tex 'ispira' materiali per avere case impermeabili

Dalla lana alla juta, le fibre aiutano a combattere muffe e umido

04 gennaio, 13:42
Goccia d'acqua su tessuto impermeabile (fonte: Brocken Inaglory) Goccia d'acqua su tessuto impermeabile (fonte: Brocken Inaglory)

Il Gore-Tex, il tessuto impiegato per rendere resistenti all'acqua giacche e scarpe da trekking, ispira i nuovi bio-materiali capaci di rendere impermeabili e traspiranti case e pareti, libere da muffe e umidità. E' l'obiettivo del progetto europeo Isobio, a cui partecipa anche l'Italia con il Politecnico di Milano, finanziato nell'ambito del programma Horizon2020.

Una sfida: usare i tessuti per le costruzioni
Attualmente una delle principali sfide è quella di usare i tessuti dell'industria tessile per le costruzioni. I ricercatori di Isobio stanno testando dei bioisolanti, che hanno una resa migliore del 20% rispetto ai materiali convenzionali. ''Il che può portare ad una riduzione del 5% dell'energia nel ciclo di vita dell'edificio'', rileva Martin Ansell, dell'Università di Bath, nel Regno Unito, uno dei partner del progetto. ''I costi potrebbero anche essere ridotti - continua - Stiamo valutando le proprietà termiche e di assorbimento dell'acqua di molti prodotti ricavati dalle piante, tra cui canapa, juta, colza e fibre di paglia con residui di pannocchie di mais''. Le fibre, in particolare lana, seta, lino, cotone, poliestere e rayon, possono aiutare a realizzare costruzioni e infrastrutture più sostenibili, grazie alla loro leggerezza, forza e resistenza. ''Nylon e fibre di vetro sono mischiate con le fibre tradizionali per il controllo termico e l'isolamento acustico di muri, facciate e tetti.

Nuovi materiali con proprietà antibatteriche e antimicotiche
Le nanotecnologie, combinate con i tessuti tradizionali dei vestiti, permettono di progettare edifici e costruzioni con tessuti contenenti acciaio con pvc o etfe (etilene tetrafluoroetilene). Ciò dà ai materiali nuove proprietà antibatteriche e antimicotiche, oltre ad essere antistastici, impermeabili e isolanti'', evidenzia Andrea Bassi, del Politecnico di Milano. Oltre ai tessuti, i nuovi materiali compositi con fibre naturali sono un altro campo della ricerca sugli isolanti per migliorare la qualità dell'aria dentro gli edifici. Biomateriali come canapa e paglia riducono infatti le muffe, perché 'respirano' e assorbono naturalmente l'umidità.

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