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Da Andy a CyberLeg, l'Europa schiera i robot del 2017

Anche 5 italiani tra i 17 nuovi progetti finanziati dalla EU

02 gennaio, 19:59
Nuovi robot 'made in Europe' pronti a nascere nel 2017 (fonte: vinbot.eu) Nuovi robot 'made in Europe' pronti a nascere nel 2017 (fonte: vinbot.eu)

Di lavoro fanno i magazzinieri, gli autisti o gli infermieri e si chiamano Andy, Efesto oppure Refills: e' la squadra dei nuovi robot 'made in Europe' pronti a nascere nel 2017. Dei 17 nuovi progetti selezionati per ottenere i finanziamenti Horizon 2020 della Commissione Europea ben 5 saranno sviluppati da enti di ricerca italiani.

Destinati a cambiare il nostro futuro
Sono tutti progetti pronti a partire nei prossimi mesi grazie ai finanziamenti europei, tutti tra i 2 e gli 8 milioni di euro, per sviluppare nuovi robot o piattaforme intelligenti destinati a cambiare il nostro futuro. "Grazie a finanziamenti come questi in 25 anni di collaborazioni sono state costruite reti e cooperazioni che ogni nazione del mondo ci invidia - ha commentato Paolo Dario, direttore dell'Istituto di Biorobotica della Scuola Sant'Anna di Pisa - cosi' oggi l'Europa e' leader nel settore della robotica e a breve ne vedremo i risultati". I 17 progetti finanziati toccano ogni settore, dalla telemedicina di SmartSurg, che punta a sviluppare robot capaci di lavorare nelle sale operatorie, alle piattaforme intelligenti ideate dall'universita' di Bristol per il controllo coordinato di decine di droni per che in volo possano garantire la sicurezza di grandi eventi oppure fornire immagini video da ogni angolazione per la trasmissione eventi sportivi o concerti.

Cinque progetti a guida italiana
Nel gruppo ben 5 progetti sono sotto la guida italiana. Come Andy, un robot sviluppato dall'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) in particolare per imparare a lavorare fianco a fianco con le persone, oppure CyberLeg, l'esoscheletro sviluppato dai ricercatori della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa per far tornare a camminare le persone che hanno perso l'uso delle gambe, e Dream4Car, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato dall'Universita' di Trento e pensato in particolare per la guida delle macchine autonome. Ci sono anche Refills, un robot magazziniere capace di gestire gli ordini e e aiutare i commessi dei negozi e sviluppato sotto il coordinamento del Consorzio di Ricerca per l'Energia e l'Automazione e le Tecnologie per l'Automatismo (Create), e il sistema MoveCare dall'universita' di Milano pensato per assistere la persone anziane direttamente nella loro casa e monitorarne i principali indicatori di salute.

Non rudimentali prototipi
A essere finanziati sono quasi tutti progetti vicini al trovare applicazioni commerciali, non rudimentali prototipi. "Purtroppo c'e' molta diffidenza sulle possibilita' economiche e di sviluppo occupazionale offerte dalla robotica - ha concluso Dario - ma bisogna capire che chi ha eliminato moltissimi posti di lavoro, sostituendo gli uomini, e' stata l'informatica. La robotica, soprattutto per l'Europa che ha grandi competenze, puo' essere una straordinaria opportunita'. Potremo essere nel prossimo futuro i maggiori produttori di robot, nonche' avere le officine per la loro riparazione".

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