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Robot diventano 'pelosi' per imitare meglio il tatto umano

Grazie a peli artificiali, utili anche nelle protesi

27 dicembre, 15:34
I robot potrebbero presto diventare 'pelosi', per imitare meglio il tatto umano (fonte: American Chemical Society; Scientific Advisor: Lifeng Hao, Ph.D.) I robot potrebbero presto diventare 'pelosi', per imitare meglio il tatto umano (fonte: American Chemical Society; Scientific Advisor: Lifeng Hao, Ph.D.)

I robot potrebbero presto diventare 'pelosi', per imitare meglio il tatto umano. E' stata infatti realizzata una nuova pelle elettronica arricchita con peli artificiali, capaci di avvertire stimoli molto leggeri, come la carezza del vento o una mosca che si posa: utili anche per migliorare la sensibilita' delle protesi, sono descritti su Acs Applied Materials & Interfaces dagli ingegneri dell'Harbin Institute of Technology, in Cina.

Robot sempre piu' simili all'uomo
"I robot, cosi' come le protesi, stanno diventando sempre piu' simili all'uomo", spiegano i ricercatori. "I prototipi di pelle elettronica disegnati per loro sono elastici, capaci di percepire stimoli come la temperatura e la pressione, e perfino di misurare i livelli di alcol e ossigeno nel sangue, ma non riescono ancora a riprodurre l'intero spettro del tatto umano. Ad esempio non possono avvertire la brezza, mentre la nostra pelle, ricoperta al 95% da sottili peli, e' in grado di catturare quella sensazione". Da qui l'idea di arricchire la pelle elettronica con dei 'peli' artificiali, dei microfili di cobalto rivestiti di materiale vetroso. I ricercatori li hanno ancorati per un'estremita' ad un supporto elastico fatto con una gomma a base di silicio, ottenendo una pelle artificiale 'pelosa', che hanno poi testato in laboratorio.



Una pelle elettronica 'pelosa'
I risultati dimostrano che questa pelle artificiale e' in grado di riconoscere ripetutamente diversi stimoli pressori, anche molto leggeri, come la brezza, il peso di una monetina o il tocco di una mosca. Applicata su una mano robotica a due dita, consente di percepire anche lo scivolamento degli oggetti e la loro frizione. 

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