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Poly, la prima stampante 3D a batteria e biodegradabile

E' fatta con amido di mais, stampa anche cioccolatini

16 dicembre, 16:56
Poly, la prima stampante 3D a batteria e biodegradabile (fonte: 3DRap) Poly, la prima stampante 3D a batteria e biodegradabile (fonte: 3DRap)

Si chiama Poly ed è la prima stampante 3D a batteria e biodegradabile. E' a sua volta stampata in 3D con una bioplastica ricavata dagli scarti agricoli, come l'amido di mais. Può stampare gadget e prototipi e persino cioccolata. Poly è stata presentata a Smau Napoli, evento dedicato all'innovazione in corso alla Mostra D'Oltremare e promosso da Regione Campania (Assessorato all'Innovazione e Startup) e organizzato in collaborazione con Sviluppo Campania. La stampante 3D biodegradabile è stata ottenuta nel laboratorio digitale di prototipazione 3DRap di Mercogliano (in provincia di Avellino) fondato da quattro giovani ingegneri meccanici, Domenico Orsi, Beniamino Izzo, Antonio De Stefano e Davide Cervone.

Facile, low cost, portatile, compatta e accattivante
"E' una stampante 3D facile da usare, low cost, con più funzioni, portatile, compatta, accattivante e capace di attirare l'attenzione di adulti e bambini" ha spiegato Izzo. E' ideale, ha aggiunto, per compiere i primi passi nel mondo della stampa 3D, predisposta per un utilizzo sia professionale sia educativo e con una caratteristica unica: funziona anche a batteria. Ma a rendere unica questa stampante è anche il materiale con cui è stata a sua volta stampata: si chiama Pla (acido polilattico), ed è una bioplastica a impatto zero, biodegradabile, ricavata dagli scarti dell'industria agroalimentare, per esempio dall'amido di mais, oppure da quello di grano e patate. In questo modo, ha detto Izzo, la stampante 'a fine vita' si dissolve in poche ore in un sito di compostaggio e nell'ambiente può farlo in circa 2 anni.

Campagna di crowdfunding
Altra particolarità è che Poly, oltre a disegnare e stampare in 3d prototipi di plastica, può stampare persino cioccolatini da mangiare. Per adesso Poly è un prototipo ma l'intenzione è produrla in serie e lanciarla sul mercato. Per questo, ha annunciato Izzo, nei prossimi mesi partirà una campagna di crowdfunding ''grazie alla quale speriamo di avviare la produzione dei primi lotti per poi lanciare la stampante 3D sul mercato a un prezzo di 249 euro, per il modello base".

 

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