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Un italiano su due vittima di crimini online

Su internet furti, ricatti e 'rapimenti' di dati

07 giugno, 10:19
Un italiano su due vittima di crimini online Un italiano su due vittima di crimini online

Quasi un italiano su due vittima di crimini commessi online: furti, ricatti e perfino 'rapimenti' di dati arrivano ora da internet e sono in continuo aumento, soprattutto dai social network, ma non vengono avvertiti nella loro gravità. E' quanto è emerso da Security Summit, un convegno a Roma dedicato alla sicurezza delle informazioni, delle reti e dei sistemi informatici.

Il fermo-immagine della situazione italiana è contenuto nel Clusit 2013 dal quale emerge che, nonostante l'aggravarsi della situazione, una su due decide di ridurre gli investimenti nel campo della sicurezza informatica. "Si va dal furto di denaro dal conto al furto di identità o di brevetti industriali, fino al 'rapimento' dei dati, ossia ai computer aziendali che vengono bloccati e di cui viene chiesto un riscatto", ha spiegato Raoul Chiesa, presidente di Security Brokers e fra i massimi esperti internazionali di sicurezza informatica.
Secondo i dati del Clusit il 40% degli internauti italiani fra gli 11 e i 74 anni sono stati in qualche modo vittime di qualche minaccia informatica, e circa la metà di queste sono arrivate dai social network, sempre più pericolosi, anche secondo i dati diffusi da McAfee Labs. "La dimensione e la gravità degli incidenti cresce sempre più. Come dire che cresce il traffico di automobili, la loro velocità, e aumenta il numero di vittime della strada", ha detto Gigi Tagliapietra, presidente dell'Associazione italiana per la sicurezza informatica. I crimini su internet sono crimini analoghi a quelli reali, in grado di permettere di depredare singole persone, aziende o interi settori industriali, ma non vengono ancora avvertiti come una vera emergenza. Eppure, emerge ancora dai dati del Clusit, il 19% delle aziende ha tagliato in questo ultimo anno gli investimenti in questo campo. "La sicurezza internet dovrebbe essere intesa invece come un vero problema di ordine pubblico", - ha rilevato Andrea Zapparoli Manzoni, direttore generale di Security Brokers . Il solo attacco noto come Eurograbber avvenuto nel 2012 ha coinvolto migliaia di correntisti di 16 istituti bancari e il furto di 16 milioni di euro in pochi giorni.
E' una situazione quindi estremamente difficile, che secondo gli esperti può essere modificata solamente attraverso regolamentazioni più rigide ma anche con una maggiore sensibilizzazione: "in questo c'é un dato positivo - ha concluso Tagliapietra - perchè sono raddoppiati gli eventi volti ad informare sul problema, sia a livello territoriale sia all'interno delle scuole e quindi con i ragazzi".

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