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Un occhio 'per volare', ispirato a quello degli insetti

Costruito in Svizzera da un italiano, aiuta aerei e auto

21 maggio, 12:03
L'occhio che imita quello degli insetti messo a punto nel Politecnico di Losanna (fonte: Dario Floreano, Politecnico di Losanna) L'occhio che imita quello degli insetti messo a punto nel Politecnico di Losanna (fonte: Dario Floreano, Politecnico di Losanna)

Inutile per la fotografia ma perfetto per volare: arriva una nuova fotocamera che imita perfettamente l'occhio degli insetti, naturalmente progettato per vedere qualsiasi movimento. La rivoluzionaria tecnologia è stata realizzata in Svizzera, dal gruppo del Politecnico di Losanna guidato dall’italiano Dario Floreano, ed è descritto sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas). L'occhio artificiale ispirato a quello del moscerino è al centro degli interessi di più gruppi di ricerca nel mondo. Quello realizzato nel Politecnico di Losanna potrebbe trovare applicazioni a bordo di tutti i veicoli nei quali è necessario riconoscere in tempo reale movimenti complessi, come gli aerei senza pilota, auto, robot.

''E' una fotocamera particolare, pensata in maniera specifica per il riconoscimento del movimento'', ha spiegato Floreano, da anni a capo del Laboratorio di Sistemi Intelligenti del politecnico svizzero
. Mammiferi e insetti hanno occhi estremamente diversi e pensati per funzioni diverse: mentre i primi hanno occhi 'singoli' e capaci di osservare tutti i dettagli, gli insetti hanno molti piccoli occhi poco accurati, ma in grado di coprire grandi angoli e percepire ogni piccolo movimento.
Decidendo di imitare le diverse caratteristiche dell'occhio degli insetti, i ricercatori hanno sviluppato una sorta di 'tappetino' flessibile costituito da centinaia di minuscoli occhi che potrebbe avere un enorme impatto applicativo. Si tratta di una striscia di recettori, spessa meno di 1 millimetro e curvabile a 360 gradi, in grado di percepire un movimento in quasi qualsiasi tipo di illuminazione, giorno e notte.

''Potrebbe trovare applicazione in tutte le situazioni nelle quali è necessario individuare un movimento'', ha detto Floreano. ''Per fare operazioni simili - ha aggiunto - sono necessarie oggi complesse elaborazioni che richiedono tempo. Con questo tipo di fotocamera si hanno invece prestazioni molto elevate: raccoglie fino a 1.500 immagini al secondo, molto più rapidamente e senza richiedere una grande potenza di calcolo''. L'idea dei ricercatori è stata quindi riprodurre in tutto e per tutto non solo la struttura fisica dell'occhio degli insetti, ma la loro funzione, ossia identificare i movimenti molto meglio di un occhio singolo tradizionale. Un dispositivo originale: “a differenza di un recente studio statunitense – ha spiegato Floreano – abbiamo realizzato dei sensori con una logica completamente diversa e pensato per essere facilmente prodotto a livello industriale. Di certo nessuno userà questa tecnologia per fare fotografie, ma credo possa trovare buone applicazioni in molti campi, dal volo dei droni a qualsiasi oggetto interattivo”.

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