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Così il Web libero ha cambiato il mondo

Dalla fisica uno strumento di democrazia

30 aprile, 19:42
IL WEB 'LIBERO' COMPIE 20 ANNI IL WEB 'LIBERO' COMPIE 20 ANNI
Strumento di 'democrazia' per la scienza e la comunicazione: nato dal mondo della fisica pura, il Web libero ha trasformato il mondo di tutti. Il Web 'libero' compie 20 anni e da servizio creato per gli addetti ai lavori e' cresciuto enormemente ed e' oggi anche un 'dibattuto' strumento della vita politica.

“Lo sconvolgimento che ha portato il Web è sotto gli occhi di tutti”. La decisione di rendere 'libero', il 30 aprile del 1993, l'accesso al servizio internet nato all'interno del Cern ha rappresentato un momento estremamente importante, “non c'e' dubbio che sia stata una rivoluzione. Non solo nel modo di comunicare ma anche nel fare scienza. Ha permesso di comunicare e condividere le informazioni, ha cambiato il modo di procedere: in pochi secondi posso consultare un collega che si trova in Australia e collaborare con lui in maniera interattiva”.

Nato come strumento utilizzato per lo studio della scienza pura, per condividere i dati sulla fisica delle particelle, il Web e' stato messo a disposizione di tutti in maniera libera. “Un servizio che ha democratizzato la scienza – ha proseguito Masiero – rendendo i dati accessibili a tutti e ovunque”.
Dunque uno strumento di democratizzazione della scienza che si è inserito anche nella quotidianità di tutti aprendo nuove possibilità di comunicare: “l'accesso al Web ha cambiato le regole della comunicazione ha cambiato i modi in cui ci relazioniamo ma ha anche prodotto facili idoli”, – ha spiegato Stefano Moriggi, filosofo della scienza all'Universita' di Milano-Bicocca. Se il Web si è rivelato uno strumento di democratizzazione del sapere, non vuol dire infatti che possa essere considerato uno strumento di democrazia civica, “la tecnologia ha una semantica, la democrazia ha le sue leggi: e' uno sbaglio sovrapporre questi livelli. Non bisogna cadere nell'errore di pensare che l'estensione tecnologica della partecipazione pubblica sia anche un'estensione del sistema democratico”.
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