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Pronti a raddoppiare il record a fine anno

Lo afferma Luca Poti', ideatore della tecnologia

25 marzo, 19:06
Ricercatore dell'Istituto Tecip della  Scuola Superiore Sant'Anna in una fase di misurazione del sistema (fonte: Scuola Superiore Sant'Anna)   Ricercatore dell'Istituto Tecip della Scuola Superiore Sant'Anna in una fase di misurazione del sistema (fonte: Scuola Superiore Sant'Anna)

Raddoppiare il record di velocita' su Internet per fine anno: e' questo il prossimo obiettivo di Luca Poti', ideatore del dispositivo che ha permesso di ottenere questo risultato senza precedenti, dell'Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione e della Percezione (Tecip) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

''Il test che ha permesso di raggiungere il record e' stato possibile anche grazie alle buone condizioni di mercato, che in Australia consente ancora investimenti nell'innovazione'', osserva il ricercatore, che e' anche responsabile dell'Area ricerca del Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Cnit). I mille chilometri che separano Sydney e Melbourne, ha aggiunto ''costituiscono una distanza abbastanza lunga per raggiungere un risultato significativo''.

Il terabit (1.000 miliardi di bit) al secondo e' ''la velocita' maggiore mai raggiunta su una rete commerciale attiva'', rileva Poti'. Il segreto che potrebbe rendere questa velocita' record disponibile su tutte le reti commerciali e' nella tecnologia sviluppata in Italia, in collaborazione con Ericsson e con la compagnia telefonica australiana Telstra: ''a differenza delle scelte fatte da altri gruppi di ricerca - spiega il ricercatore - impieghiamo tecniche sviluppate da noi per accrescere la velocita' senza aumentare l'utilizzo della banda''. In sostanza, ''nello stesso spazio di frequenza veicoliamo piu' informazioni'', grazie ad un sistema di compressione dei dati.

Per questo motivo, secondo Poti' e secondo le aziende che hanno partecipato all'esperimento, ''considerando i bassi costi e alla luce della nostra esperienza passata, fra quattro anni questa tecnologia potrebbe essere disponibile sul mercato. Non richiede infatti nuove reti, ma prevede solo l'installazione dei nostri dispositivi di trasmissione e ricezione sulle reti in fibra ottica esistenti''.
A breve le distanze sul pianeta diventeranno ancora piu' brevi: ''quello che ci aspettiamo - prosegue - sono servizi di qualita' piu' elevata a costi ridotti''. Luce e silicio sono al centro della nuova tecnologia, la cui strada e' ormai aperta: ''il nostro obiettivo, insieme ad Ericsson Italia, e' raddoppiare il record raggiunto in Australia, lasciando inalterato il sistema e senza aumentare i costi. Stiamo lavorando ad un sistema di compressione dati ancora piu' efficace, in modo da portare il record a 2 terabit in dicembre''.

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