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La rete dei telefoni cellulari per controllare le piogge

Il nuovo sistema sperimentato nei Paesi Bassi

13 febbraio, 09:13
Le reti di comunicazione dei cellulari utilizzate per monitorare le piogge (fonte: PNAS) Le reti di comunicazione dei cellulari utilizzate per monitorare le piogge (fonte: PNAS)

Le reti di comunicazione per i telefoni cellulari possono aiutare a monitorare le piogge, aggiornando in tempo reale la quantità delle precipitazioni cadute al suolo. I dati, basati sull'interazione fra le gocce di pioggia e i radiosegnali, potrebbero migliorare le previsioni meteorologiche, le ricerche sul clima e la gestione delle risorse idriche. Lo dimostra lo studio olandese pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze, Pnas.

I ricercatori dell'Istituto meteorologico reale olandese (Knmi) hanno pensato di sfruttare la capillarità delle reti dei cellulari per rimpiazzare i vecchi pluviometri che, per quanto precisi nelle loro misurazioni, stanno progressivamente sparendo nel mondo. Il nuovo sistema sfrutta la capacità delle gocce d'acqua di assorbire, disperdere e quindi indebolire i segnali radio che viaggiano dalle antenne trasmettitrici a quelle riceventi.
La sua efficacia è stata testata proprio sul territorio olandese (su oltre 35.500 chilometri quadrati) nell'arco di 12 giorni: i ricercatori hanno registrato la potenza minima e massima dei segnali misurati a intervalli di 15 minuti per un totale di circa 2.400 collegamenti a microonde. Grazie a questi dati hanno calcolato l'intensità media delle precipitazioni, ottenendo delle mappe del tutto simili a quelle elaborate grazie alle misurazioni dei radar e dei pluviometri (anche se questi ultimi forniscono più dettagli circa la distribuzione spaziale dei quantitativi di acqua caduta al suolo).

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