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Per le Olimpiadi di Londra un sistema di sicurezza italiano per gli aeroporti

Fra i progetti di punta del nuovo centro ricerche della Vitrociset

06 dicembre, 19:59
Il sistema Tass per la sicurezza negli aeroporti (fonte: progetto Tass) Il sistema Tass per la sicurezza negli aeroporti (fonte: progetto Tass)
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Parla italiano il sistema per la sicurezza degli aeroporti che sarà sperimentato in occasione delle Olimpiadi di Londra. Il sistema, allo studio della Vitrociset, è fra i 23 progetti di punta del nuovo Centro Ricerche dell'azienda a Roma.

I sistemi allo studio riguardano i settori della difesa, dello spazio, dei trasporti e dell'energia Il sistema per la sicurezza degli aeroporti che sara' sperimentato nel 2012 in occasione delle Olimpiadi di Londra si chiama Tass (Total Airport Security Systema) e riunisce in un'unica centralina i dati che provengono da sensori diversi, relativi a biglietti e bagagli, mezzi pubblici, presenza di sostanze chimiche nell'aria o nell'acqua, video di movimenti sospetti. Il sistema è stato sviluppato nell'ambito di un progetto internazionale coordinato dalla società israeliana Verint e del quale la Vitrociset è uno dei partner principali. L'azienda italiana ha deciso di scommettere sulla ricerca in quella che il suo presidente, il generale Mario Arpino, ha definito ''una sfida che accettiamo volentieri, rendendoci conto che il momento lo richiede, in una sorta di scatto d'orgoglio''. L'obiettivo della Vitrociset è infatti raggiungere il 5%-6% degli investimenti, ''e l'8% a regime''. Lo stanziamento per la ricerca nel 2011, rende noto l'azienda, è di circa 10 milioni e l'obiettivo è raggiungere 35-40 milioni nel 2014, con circa 15 progetti l'anno per un centinaio di addetti, il 30% dei quali neolaureati. L'innovazione, ha detto l'amministratore delegato, Antonio Bontempi, è uno degli elementi sui quali punta l'azienda.

Tra gli altri progetti di punta presentati oggi c'è Medusa (Multi Sensor Data Fusion Grid for Urban Situational Awareness) che permette di coordinare dati audio e video a supporto delle Forze dell'ordine in caso di guerriglia urbana. Il sistema consente di convogliare in un'unica ''centralina'' i segnali che provengono da sensori di tipo diverso, per esempio installati a bordo di oggetti volanti automatici (Uav), oppure in stazioni di rilevamento fisse, o ancora da sensori indossabili.

Tra gli altri progetti di punta del nuovo Centro Ricerche: Impulso (Integrated Multimodal Platform for Urban and extra urban Logistic System), per la gestioni del trasporto merci, e Sniff (Sensor Network Infrastructure For Factors) per controllare le emissioni di sostanze inquinanti nelle città.

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