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Nuovo sistema per controllare la stabilità delle moto

Progetto del Politecnico di Milano dimezza le cadute

01 settembre, 17:07
Il nuovo sistema per il controllo di stabilità delle moto (fonte: Politecnico di Milano) Il nuovo sistema per il controllo di stabilità delle moto (fonte: Politecnico di Milano)

Più sicurezza su strada per gli amanti delle due ruote grazie a un nuovo sistema elettronico di controllo della stabilita' per le moto tutto 'made in Italy'.
Simile al piu' comune ESP delle auto, promette di risparmiare dal 50% fino all'80% delle cadute dovute all'ingovernabilita' del veicolo nelle manovre piu' difficili. Lo hanno messo a punto i ricercatori del Politecnico di Milano, che lo hanno presentato al 18° congresso mondiale della Federazione Internazionale di Controlli Automatici (IFAC), in corso all'universita' Cattolica di Milano.
Se nel mondo delle quattro ruote il controllo elettronico della stabilita' e' ormai una realta' consolidata da anni, lo stesso non vale per le motociclette. ''Governare la stabilita' della moto e' una vera e propria sfida'', spiega Sergio Savaresi, coordinatore del gruppo di ricerca 'Move' (MOtor VEhicle control team) del Politecnico di Milano che ha sviluppato il nuovo sistema elettronico grazie anche al supporto di Piaggio. ''La prima difficolta' e' dovuta al fatto che la moto vive in tre dimensioni, perche' a differenza dell'auto puo' anche piegarsi lateralmente - precisa - e poi ha solo due ruote da sfruttare con il meccanismo della frenata differenziale''. I 'cervelli' del Politecnico sono pero' riusciti a superare questi scogli, progettando su carta un nuovo sistema che ''sfrutta la coppia motrice del posteriore e modula la frenata in base ai dati raccolti dai sensori che leggono l'accelerazione e l'inclinazione della moto''.
Le simulazioni al computer hanno dimostrato che il sistema puo' ridurre di oltre il 50% le cadute dovute all'instabilita' della moto. Per i primi test su strada con piloti professionisti, invece, bisognera' attendere gli inizi del 2012. ''Si tratta di un vero e proprio salto generazionale'', commenta Savaresi. ''Il sistema e' appena stato brevettato, e contiamo di immetterlo in commercio nel giro di tre o quattro anni''.

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