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Osservato un gigantesco canyon sul Sole

Scaglia sciami di particelle verso la Terra i arrivo il primo febbraio

31 gennaio, 18:55
La macchia scusa longitudinale comparsa sul Sole il 31 gennaio sembra un gigantesco canyon (fonte: SDO/NASA) La macchia scusa longitudinale comparsa sul Sole il 31 gennaio sembra un gigantesco canyon (fonte: SDO/NASA)

Il Sole non vuole saperne di riposarsi e si esibisce con una grande area scura che lo attraversa longitudinalmente, come un gigantesco canyon. Da questa regione viene scagliato uno sciame di particelle che punta verso la Terra alla velocità di 750 chilometri al secondo.

Potrebbe raggiungere il nostro pianeta il primo febbraio e al momento non si prevedono tempeste magnetiche gravi, ma solo aurore boreali. La struttura, che si è formata nella regione più esterna dell'atmosfera del Sole, chiamata corona, è stata fotografata dall'osservatorio solare della Nasa, il satellite Solar Dynamics Observatory (Sdo).

Le due sonde gemelle della Nasa Stereo (Solar TErrestrial RElations Observatory) hanno invece misurato la velocità delle particelle che si stanno dirigendo verso la Terra, ossia il vento solare che soffia dall'enorme area scura. Strutture come quella da cui proviene lo sciame si chiamano buchi coronali e appaiono come macchie scure perché sono regioni più fredde rispetto alle zone circostanti.

In queste aree i campi magnetici del Sole si proiettano all'esterno, nello spazio interplanetario, e accelerano il flusso di particelle emesse dalla nostra stella. Quando il vento solare colpisce il campo magnetico terrestre può generare tempeste magnetiche e aurore polari.

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